

VITERBO - E' stata presentata oggi nella Sala Regia di Palazzo dei Priori la 17° giornata FAI di primavera che in tutta Italia consentirà di scoprire ed ammirare ben 580 beni, in 210 città.
Il FAI (Fondo Ambiente italiano) è una Fondazione onlus nata nel 1975 per tutelare e rendere sempre fruibile il patrimonio artistico e ambientale del nostro Paese e nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 marzo ha organizzato una serie di iniziative che permetteranno ai cittadini di poter usufruire delle bellezze italiane.
Questo anno è direttamente la città di Viterbo a mettere a disposizione i suoi beni, aprendo le porte dei più importanti palazzi cittadini ai visitatori: sarà, infatti, possibile visitare Palazzo Brugiotti, sede della Fondazione Carivit, il Museo della Ceramica della Tuscia, Palazzo dei Priori, in particolar modo la Cappella Palatina e la Sala Rossa (vecchio ufficio del sindaco), ed il Palazzo del Capitano del Popolo, ora sede della Prefettura, dove si potrà ammirare l'appartamento e l'ufficio del Prefetto, il dott. Alessandro Giacchetti, dove sono custodite importanti opere come la Madonna dei Gigli di Pietro Vanni. Il Prefetto ha dichiarato di aver aderito con molto entusiasmo all'iniziativa, un'importante occasione di apertura da parte delle istituzioni nei confronti dei cittadini, dal momento che la Prefettura deve essere considerata la casa della Provincia viterbese.
Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore comunale alla cultura, Fabrizio Purchiaroni, per la possibilità di far conoscere la storia di Palazzo dei Priori alla popolazione, andando oltre l'ambito politico e questo soprattutto per i giovani.
Le scuole, infatti, verranno coinvolte nell'iniziativa della giornata della primavera, anche perché la stessa FAI ha siglato un Protocollo di intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, finalizzato allo formazione dei giovani sui temi della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio italiano.
Slogan dell'associazione è "FAI anche tu!", un modo originale per richiedere una partecipazione attiva della popolazione alla valorizzazione dei beni artistici e naturali del nostro Paese, poiché il cittadino non può essere un semplice spettatore ma deve essere un protagonista della nostra cultura.