

TARQUINIA - Sono state sequestrate nella giornata di ieri delle ville abusive da parte dei carabinieri della stazione locale, su mandato della Procura della Repubblica di Civitavecchia.
La zona interessata è quella di San Giorgio.
Le indagini sono scattate dopo che è stato verificato che nonostante fossero già stati eseguiti dei sequestri da parte della polizia locale, la costruzione di abitazioni contro le norme di leggi era continuata incessantemente, non curandosi dei sigilli posti dalle autorità.
E' stato il neo comandante della stazione dei carabinieri di Tarquinia, Stefano Girelli, a far presente al procuratore cosa stesse accadendo a San Giorgio.
'Parlando con un abitante della località, mi sono sentito dire che la maggior parte di coloro che avevano una casa lì non erano in regola, compreso lui. Alla domanda sul perché non avessero nemmeno chiesto il condono, l'uomo mi ha risposto che non vedeva il motivo di dover regalare soldi al comune'.
Da qui sono scattati i controlli, che sono solamente nella fase iniziale essendo stato controllato il solo lotto Etruria, e cinque persone sono state denunciate per violazione di obblighi di sequestro e per reati connessi all'edlizia. Si è proceduto anche a rimettere i sigilli in due abitazioni: una era già stata completata, mentre per l'altra, a cui mancava solo il tetto, sono stati ovviamente bloccati i lavori.
Il comandante Girelli ha palesato anche la volontà di richiedere un'ordinanza cautelare per un romano che aveva un vero e proprio business nella zona. A carico dell'uomo già sono aperti 10 procedimenti penali, poiché è da tempo che, non curante dei sigilli posti dalla polizia locale, continua a costruire abusivamente e ad affittare le abitazioni anche a persone di dubbia provenienza, come extracomunitari. Avendo reiterato più volte il reato, l'uomo rischia una pena molto severa.
La volontà espressa sia dal comandante dei carabinieri sia dal procuratore della Repubblica di Civitavecchia è di porre un freno a questo mal costume ormai diffuso dell'edilizia abusiva, nella convinzione erronea che nessuno si sarebbe mai opposto.
Da far presente che oltre ad un ingente danno per l'erario, non essendo pagato l'Ici e visti i numerosi affitti in nero, si parla anche di inquinamento, dal momento che molti non sono neanche in regola, ad esempio, per l'allaccio alle fogne. Inoltre alcuni si sono appropriati anche di zone vicino al mare, facendo accedere alla spiaggia solamente coloro che pagano un canone.
I carabinieri hanno avuto il pieno appoggio sia della polizia locale che del sindaco Mazzola, che ha dato la piena disponibilità nel far controllare i documenti inerenti alle abitazioni di San Giorgio.