

VITERBO - La città che sarà e la città che è stata un tempo, insieme. Nel rispetto dell'etimologia - la solita storia della vetus urbs - ma con le trasformazioni possibili grazie ai mezzi moderni e ai soldi dell'Europa. In mezzo a questa trasformazione ci sono due pulmini elettrici della Francigena, che arrancano lungo le salite e in mezzo al traffico, schiacciati dal peso di giornalisti, tecnici e amministratori comunali, riuniti per fare un giro tra le opere in corso di realizzazione.
Le opere finanziate dai 14 milioni del progetto Plus, attivate dall'ex sindaco Marini e dalla sua giunta e ora in via di completamento con Michelini a palazzo dei Priori.Potrebbe sembrare una gita scolastica, stretti sui bus e con l'eccitazione di un evento fuori dall'ordinario, manca solo la chitarra. E invece diventa un viaggio breve ma illuminante, a tratti sconvolgente, su quello che Viterbo possiede e quello che Viterbo sta cercando di trasformare.