ANNO 27 n° 283
Vetralla servizi: continuano le proteste dei lavoratori cassintegrati
Continua la protesta dei lavoratori cassintegrati della Vetralla Servizi Srl che da oltre un anno si battono per ottenere il riconoscimento del loro diritto alla stabilizzazione del rapporto di lavoro all’interno del Comune di Vetralla. Questa volta, però, ad intervenire con decisione è il legale di un nutrito gruppo di cassintegrati, l’Avv. Bruno Barbaranelli, il quale visto il notevole lasso di tempo intercorso tra le promesse e le rassicurazioni fornite dalla maggioranza negli ultimi consigli comunali, chiede pubbliche spiegazioni al Consigliere Carlo Postiglioni ed al Vicesindaco Francesco Biancucci in merito all’attività sin qui svolta dal Comune per il raggiungimento dell’annunciato risultato della definitiva stabilizzazione nei ruoli dell’Ente. Afferma l’Avvocato “Spiace rilevare come a distanza di un anno dalla collocazione in cassa integrazione dei ragazzi della Vetralla Servizi, ancora non è dato sapere quale sarà il loro futuro. Se verranno reintegrati spontaneamente dall’Amministrazione comunale o se dovrà necessariamente intervenire la Magistratura per accertare il loro diritto al lavoro e liquidare ogni danno che verrà adeguatamente comprovato. Come ormai è noto, il Tavolo Tecnico che la Giunta ha istituito per verificare la possibilità di internalizzare i ragazzi, sembra abbia rilasciato un parere favorevole alla prosecuzione del rapporto di lavoro nei ruoli dell’Ente. Ben non si comprende, pertanto, il motivo di questa lunga attesa che costringe i ragazzi a vivere in uno stato di estrema frustrazione”. Non può certo dirsi, infatti, che in riferimento a questa vicenda il Comune di Vetralla abbia mantenuto un comportamento ineccepibile da un punto di vista comunicativo. Pur avendo gli stessi lavoratori più volte sollecitato un intervento pubblico del Sindaco, ovvero l’adozione di una delibera che chiarisca i concreti intendimenti dell’Amministrazione, tutto è sempre passato sotto silenzio. Al riguardo, l’Avv. Bruno Barbaranelli, rivolgendosi direttamente al Vicesindaco Francesco Biancucci ed al Consigliere Carlo Postiglioni, chiede loro di rispondere in prima persona agli interrogativi dei ragazzi. In particolare, spiega il legale, “Nel corso del Consiglio comunale tenutosi nel gennaio scorso, ho ascoltato con attenzione gli interventi del Vicesindaco Biancucci e del Consigliere Postiglioni, i quali ebbero a rassicurare i ragazzi presenti in aula riferendo che era ferma intenzione dell’Amministrazione concludere nel più breve tempo possibile la vicenda e mantenere i livelli occupazionali raggiunti dalla Vetralla Servizi. Ricordo in particolare che il Consigliere Postiglioni, con una rassicurante metafora, affermò che la cassa integrazione sarebbe stata solo un ombrello da chiudere nel minor tempo possibile. Allo stesso modo, fuori dall’aula, il Vicesindaco Biancucci ebbe a confermare ai ragazzi la decisa volontà del Comune di risolvere la situazione quanto prima, ipotizzando addirittura l’imminente definizione della procedura dopo il 15.01.09, data in cui si sarebbe tenuto l’incontro tra sindacati e società presso la Regione Lazio.” Il riferimento del legale all’incontro del 15.01.09 appare quantomai pertinente in quanto infatti, in quella sede, il Comune di Vetralla si era impegnato per iscritto ed innanzi alle Organizzazioni Sindacali “ad attivare corsi di riqualificazione professionale, utilizzando risorse pubbliche, per formare profili professionali all’interno della Vetralla Servizi srl (ndr estratto verbale di accordo)” Nonostante l’impegno preso dal Comune, tuttavia, allo stato i corsi di riqualificazione non risultano ancora essere stati attivati e nessuna motivazione del ritardo nella reintegrazione dei lavoratori è stata mai resa nota dall’Amministrazione. Al riguardo, pertanto, prosegue l’Avv. Barbaranelli, “Sarei particolarmente interessato a conoscere l’effettiva posizione sulla vicenda del Vicesindaco Biancucci e del Consigliere Postiglioni e se ancora oggi sono pronti a confermare l’orientamento dato per certo in sede consiliare. Non volendo prendere neanche in considerazione l’ipotesi di un ripensamento sulla volontà di “stabilizzare” i lavoratori, mi chiedo allora perché alle rassicurazioni propalate non è seguito un comportamento fattivo dell’Amministrazione? Ed ancora, perché non sono stati attivati i corsi di riqualificazione professionale? Ed infine, perché ancora molti ragazzi sono in cassa integrazione nonostante il parere favorevole del tavolo tecnico? Conclude l’Avvocato “Credo sul punto che per ragioni di coerenza, trasparenza e rispetto nei confronti dei lavoratori, coloro che un tempo si sono prodigati nel fornire rassicurazioni siano oggi moralmente tenuti a dare spiegazioni e concrete soluzioni”



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