

Riceviamo e pubblichiamo:
Qualche tempo fa, noi del Comitato per la Tutela della Salute (art.32 Costituzione), ci siamo rivolti a Lei e ai Sindaci della Provincia di Viterbo per testimoniare l’apprezzamento per l’Unità di Psicologia e sostenerne il mantenimento e l’organizzazione. Nelle premesse del documento presentato, Lei ha ipotizzato la collocazione del paziente al centro dell’interesse dell’organizzazione sanitaria riconoscendogli pertanto il ruolo di interlocutore. E noi, proprio in considerazione di tale basilare ed apprezzato principio, Le chiediamo di farci capire se davvero l’Atto di Autonomia Aziendale presentato, dove questo servizio è inserito nel Dipartimento DSM con una Unità semplice in meno, sia per noi del Comitato una cosa positiva.
Questo perché tale posizione cambia l’organizzazione precedente, che si è mostrata assolutamente funzionale e produce un ridimensionamento sia per la soppressione di una struttura semplice sia per la sua diversa collocazione. Inoltre non è chiaro se le unità di personale attualmente in carico all’unità di psicologia rimarranno assegnate ad essa.
Le saremmo grati se potesse risponderci in particolare su quest’ultimo punto, relativo al personale, e nel contempo garantire che il servizio potrà operare con lo stesso stile organizzativo che lo ha caratterizzato in questi anni e che è risultato particolarmente virtuoso alla valutazione di noi utenti.
La presidente
Comitato per la Tutela della Salute