ANNO 27 n° 281
UOC Psicologia: "Che fine farà dopo l'atto di autonomia aziendale?"

Riceviamo e pubblichiamo:

Qualche tempo fa, noi del Comitato per la Tutela della Salute (art.32 Costituzione), ci siamo rivolti a Lei e ai Sindaci della Provincia di Viterbo per testimoniare l’apprezzamento per l’Unità di Psicologia e sostenerne il mantenimento e l’organizzazione. Nelle premesse del documento presentato, Lei ha ipotizzato la collocazione del paziente al centro dell’interesse dell’organizzazione sanitaria riconoscendogli pertanto il ruolo di interlocutore. E noi, proprio in considerazione di tale basilare ed apprezzato principio, Le chiediamo di farci capire se davvero l’Atto di Autonomia Aziendale presentato, dove questo servizio è inserito nel Dipartimento DSM con una Unità semplice in meno, sia per noi del Comitato una cosa positiva.

Questo perché tale posizione cambia l’organizzazione precedente, che si è mostrata assolutamente funzionale e produce un ridimensionamento sia per la soppressione di una struttura semplice sia per la sua diversa collocazione. Inoltre non è chiaro se le unità di personale attualmente in carico all’unità di psicologia rimarranno assegnate ad essa.

Le saremmo grati se potesse risponderci in particolare su quest’ultimo punto, relativo al personale, e nel contempo garantire che il servizio potrà operare con lo stesso stile organizzativo che lo ha caratterizzato in questi anni e che è risultato particolarmente virtuoso alla valutazione di noi utenti. 

La presidente

Comitato per la Tutela della Salute




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