

VITERBO - Per uno strano destino loro che erano pagati per potare da anni continuano ad essere tagliati proprio come rami secchi. E' la nemesi dei lavoratori stagionali dell'Università.
Sono rimasti in quindici, attualmente. Sono giovani ma c'è anche chi è in attesa di raggiungere l'età pensionabile. Fino a poco tempo fa erano più del doppio.
Anche le giornate di lavoro sono state con il passar del tempo dimezzate in maniera drastica. Da 102 a 51 l'anno. Al resto ci pensa, si fa per dire, l'Inps, con la disoccupazione speciale.
A conti fatti, dunque, continuano a rimanere tra color che son sospesi. Dura la vita degli operai specializzati dell'azienda agricola didattico sperimentale della facoltà di Agraria. Dipendenti stagionali dell'Università della Tuscia.
Finita questa stagione, e quindi le 51 giornate previste dal contratto, corrono il serio rischio di non essere più richiamati.