ANNO 27 n° 287
Unituscia, vittoria degli studenti

VITERBO - Buon risultato per il movimento studentesco "Tusciainprotesta", dopo lunghi e travagliati giorni di discussione, prima a Roma e poi presso il rettorato di Viterbo. Ieri si sono decise nel consiglio d'amministrazione le modifiche allo statuto d'ateneo.

Il verdetto è arrivato verso le 19,30 ma non è andato giù agli studenti che non hanno visto inizialmente la realizzazione delle modifiche richieste. Infatti si sono riuniti dalle 8,30 del mattino davanti alla sala del consiglio per protestare contro alcuni punti del nuovo statuto, come la variazione all'articolo 12 inerente al consiglio d'amministrazione (che prevede che i componenti del Cda, oltre al rettore, vengano ridotti a cinque membri: tre interni all'ateneo e due esterni).

Gli studenti però hanno soprattutto protestato per altri due punti dello statuto, secondo i quali i componenti del consiglio devono selezionati tra soggetti di accertata qualificazione ed esperienza professionale nella gestione di strutture e di risorse in enti pubblici e privati. Inoltre sia per i componenti esterni che per quelli interni la presentazione alla candidatura deve essere accompagnata da un curriculum vitae. Gli studenti hanno vivacemente protestato contro questo punto, poichè quest'ultimo escluderebbe automaticamente gli universitari dal Cda, non essendo questi in possesso delle caratteristiche richieste dallo statuto. Alla fine però gli studenti, dopo una lunga giornata di discussione, hanno ottenuto che un loro rappresentante venisse incluso nel consiglio con potere di voto e quindi decisionale, sia sulle questioni di natura economica che didattica.

Quello di ieri è stato un esempio di come lo studente rappresenti il centro dell'Università senza subire in maniera passiva per organizzarla e viverla in prima persona.

Anche il rettore, Marco Mancini è rimasto molto soddisfatto dal risultato ottenuto dagli studenti dopo una lunga e travagliata giornata come quella di ieri. Insomma le modifiche al nuovo statuto di ateneo sembra che mettano d'accordo tutti.




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