ANNO 27 n° 281
Un Museo per la famiglia Cascella

BOMARZO - Lo scultore Pietro Cascella, recentemente scomparso, le cui opere sono presenti in un omaggio voluto dal Ministero dei Beni Culturali all’attuale Biennale di Venezia, è al centro dell’ attenzione del comune di Bomarzo. E’ da qualche tempo che tra gli eredi e il Comune, nella persona del sindaco Stefano Bonoli, si sta cercando una collocazione permanente delle sue opere e di quelle della famiglia a partire dal nonno Basilio. E’ un’importante occasione che potrebbe, nel territorio della Tuscia, riqualificare la cultura locale incrementando anche la “curiosità” turistica.

La famiglia Cascella, ormai giunta alla quinta generazione d’artisti, potrebbe vedere esposti numerosi e significativi lavori, a testimonianza degli ultimi centocinquanta anni dell’arte italiana.

I Cascella sono un fenomeno unico, considerando il successo di ogni suo esponente,  nel mondo.

Volendo brevemente tracciare il percorso che prende vita dall’avo Basilio Cascella  (1860 – 1950), basta citare le tracce anagrafiche più salienti:  Tommaso (1890 – 1968), Michele (1892 – 1989), Giovacchino (1903 – 1982). Da Tommaso vengono i due scultori: Andrea (1919 – 1990) e Pietro (1921 – 2008). Da Pietro: Tommaso j. (1951) e Jacopo (1972). Da Tommaso J.  Matteo Basilè (1974) e Davide Sebastian (1981).

Il progetto, in discussione presso il Comune di Bomarzo, vedrà impegnato un comitato culturale con esponenti del mondo artistico e culturale come lo stesso, ministro. Sandro Bondi, il soprintendente del Polo museale di Roma, Claudio Strinati, il presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca ed importanti operatori, critici e storici dell’arte e artisti di fama internazionale. Al “Museo” vero e proprio, che raccoglierà le opere di questi grandi nomi del passato dovrebbe essere affiancata una sezione dedicata all’arte contemporanea con didattica ed esposizioni.




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