

Riceviamo e pubblichiamo:
Si è svolto il 25 luglio 2009 presso la sede del "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo un incontro di studio sulla questione della mobilità sostenibile.
Nel corso dell'incontro si è anche confermato l'impegno per difendere l'area archeologica e termale del Bulicame a Viterbo, un'area di preziose emergenze e memorie storiche e culturali, e di altrettanto preziosi beni naturalistici e risorse terapeutiche, minacciata di distruzione dalla volontà di una lobby speculativa di realizzarvi un illegale mega-aeroporto.
La realizzazione del mega-aeroporto avrebbe come immediate conseguenze - come è stato evidenziato in un recente appello -: "lo scempio dell'area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; la devastazione dell'agricoltura della zona circostante; l'impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l'area è peraltro nei pressi di popolosi quartieri della città); il collasso della rete infrastrutturale dell'Alto Lazio, territorio già gravato da pesanti servitù; uno sperpero colossale di soldi pubblici; una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio".
E' stata evidenziata altresì l'urgente necessità di un forte impegno delle persone, delle associazioni e delle istituzioni per la riduzione globale del trasporto aereo, per la drastica riduzione dell'automobilismo privato, per scelte di responsabilità e di giustizia in difesa della biosfera e dei diritti umani di tutti gli esseri umani.
Il "Centro di ricerca per la pace" di Viterbo