ANNO 27 n° 280
Un disegno mafioso dietro le vicende dei Cimini?
Riceviamo e pubblichiamo:

"Le vicende inquietanti dell'ATER di Viterbo confermano che le vicende dei Cimini degli ultimi anni potrebbero essere segnali della presenza di un disegno mafioso autoctono piccolo ma significativo.

Talora sembra ridicolo parlare di germe mafioso con riferimento a tanto piccolo mondo ed a tanto minute personalità politiche di altrettanto piccolo cabotaggio. Ma un piccolo sasso rotolando giù dalle pendici della montagna può diventare anche una irresistibile valanga.

Sono anni che più voci denunciano il fastidio che, sotto diversi aspetti, si avverte e che fa presagire cose non buone per il futuro. Politica drogata e amministrazioni pubbliche in vena di populismo hanno distratto l'attenzione da fatti gravi: appalti, subappalti, assunzioni, aste pubbliche, in un contesto di mala politica ed omertose compagini amministrative, clan di partito e di piccole ma significative categorie economiche.

Tanti piccoli eventi e tante piccole situazioni, enormi sul piano etico, avrebbero dovuto sollecitare l'interesse della magistratura, del Questore, del Prefetto, della Guardia di Finanza e dei NAS ma nulla si è mosso perché l'omertà ha attraversato in forme diverse tutti i partiti e perché alcuni esponenti con una certa visibilità, in particolare l'On. Ugo Sposetti, si sono organicamente legati a tale realtà senza avvertire, speriamo sia così, quanto di negativo e pericoloso, andavano coprendo ed avallando.

La riforma morale della politica è forse impossibile con questi protagonisti avviatisi sui sentieri del pubblico secondo principi molto labili ed indifferenti rispetto ad un rigore proprio dell'appartenenza a tradizioni rigorose.

È già tanto che esista la possibilità di una informazione coraggiosa che apre con coraggio il sipario su situazioni che ad una attenta analisi di contesto mostrano collegamenti pericolosi mentre altra stampa, con logica di corrente e di partito, tace.
E questo è ancora più grave".

Angelo Bini
Associazione di Idee "Altacollina"



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