ANNO 27 n° 296
Un anno fa l'ultima vacanza di Francesco Cossiga a Viterbo

VITERBO - Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga è morto oggi alle 13.18 al Gemelli di Roma, all'età di 82 anni, dopo nove giorni di ricovero. La causa  del decesso è una crisi cardiocircolatoria, originata probabilmente dalla diffusione della sepsi, la grave infezione che, attaccando i polmoni, aveva causato un'insufficienza cardiorespiratoria.

Cossiga avrebbe lasciato un testamento con le sue ultime volontà e quattro lettere personali e riservate ai vertici delle istituzioni. Le lettere dell'ex capo dello Stato sono indirizzate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Senato Renato Schifani, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al presidente della Camera Gianfranco Fini.

A marzo del 2009, l'ex Capo dello Stato aveva trascorso circa un mese alle Terme di Viterbo. Durante il suo soggiorno viterbese si era intrattenuto a raccontare episodi riguardanti soprattutto la città, aveva partecipato alle celebrazioni eucaristiche (due volte nella cattedrale, una volta a Santa Rosa e una volta a San Francesco) e aveva compiuto una breve visita al Teatro dell'Unione, dove, oltre mezzo secolo fa, aveva preso parte ad un convegno degli universitari cattolici. Lì era stato accompagnato dall'ex prefetto Alessandro Giacchetti e accolto dal sindaco Giulio Marini e dall'ex assessore comunale alla Cultura del comune, Fabrizio Purchiaroni. Ad ottobre, poi, era tornato per trascorrere altri quindici giorni all'insegna della tranquillità e delle cure termali.

La Camera ardente per il senatore a vita Francesco Cossiga sarà allestita domani, dalle 10 alle 18 nella chiesa Madre del Policlinico Gemelli. Secondo quanto si apprende i funerali dovrebbero svolgersi in Sardegna in forma privata, a Cagliari o più probabilmente a Sassari.

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