Tuscia Operafestival, il 6 agosto “Danzando l’opera”
Il Tuscia Operafestival stupisce ancora. Dopo aver ospitato concerti Jazz, contaminazioni tra musica, teatro e poesia, continua ospitando un gruppo di street dancers che balleranno sulle note delle musiche di Verdi, Rossini, Donizetti e Mozart. La danza sposa l’opera, quindi.
Giovedì 6 agosto alle 21 in piazza san Lorenzo a Viterbo va in scena Danzando l’Opera, spettacolo con coreografie che coinvolgeranno diversti stili dance, dalla break alla danza classica costruite su musica operistica, che vedrà sul palco la compagnia I Botega (Enzo Celli, Federica Angelozzi, Michele Baldi, Mattia De Virgiliis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti, Stefano Otoyo, Elisabetta Minatoli e Aurora Pica), con Enzo Celli anche nella veste di coreografo e regista.
Danzando l’Opera è uno spettacolo arguto e autoironico che rivisita lo splendido patrimonio lirico nazionale, soprattutto verdiano e rossiniano, con un linguaggio giovane, frizzante, contestuale, tanto energico e vigoroso quanto sottile e delicato, come le voci liriche rispettivamente maschili o femminili sanno essere.
Fin dall’inizio, il Tuscia Operafestival ha avuto un occhio di riguardo al mondo dei giovani, lasciando innanzitutto, spazio, sul palco, alle nuove leve e cercando poi di far avvicinare al repertorio lirico italiano un target sempre piu’ ampio di persone. Non dimentichiamo che il claim “Largo ai Giovani…ma sul serio pero’” e’ stato l’incipit del Tuscia Operafestival 2008.
Anche con questo spettacolo, quindi, propone un modo nuovo ed estremamente moderno di avvicinarsi all’opera sia da parte del coreografo Celli, che della compagnia I Botega che ne interpreta il linguaggio, quanto del pubblico stesso che avrà la possibilità di assistere ad un doppio spettacolo dove opera e break dance convivranno in un coraggioso quanto innovativo sodalizio artistico.
Lo spettacolo è, infatti, un carosello delle arie d’Opera più celebri, da “La donna è mobile” di Verdi a “Figaro quà, Figaro la” di Rossini, che ‘soffiano’ verso il pubblico, travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, break dance, acrobatica e arti circensi, fuse tra loro in un gioco comunque finalizzato a divertire il pubblico.