

"Resist"offre per i due giorni del 25 e del 26 un ricco e articolato programma di iniziative nella provincia di Viterbo.
Fulcro della due giorni sono lo spettacolo teatrale La Cerimonia di e con Ferdinando Vaselli, con la partecipazione di Raffaella Misiti (Acustimantico) e dell’ Orchestralunata realizzato in collaborazione con Officina Culturale Tuscania d’Arte. Lo spettacolo è tratto dai racconti degli ex partigiani della provincia di Viterbo. “Un altro spettacolo sulla guerra e sulla resistenza. Un altro spettacolo sulla memoria. Un’altra piccola cerimonia da festeggiare con i vecchi sempre più vecchi e i giovani sempre più lontani. A che serve raccontare la guerra un’altra volta?”. Lo spettacolo è l’occasione per compiere una riflessione sul senso della celebrazione della resistenza oggi. Il 26 aprile, alle 10:30 al Teatro del Rivellino, verrà inaugurata la mostra Morale della favola. Volti e luoghi della Resistenza nella Tuscia di Daniele Vita. Spettacolo e mostra sono parte integrante della pubblicazione, edita da Purple press, Morale della favola, raccontare la resistenza oggi che verrà presentata nel foyer del teatro in occasione della presentazione della mostra.
Partendo dall’idea di trasformare in memoria attiva le testimonianze dei protagonisti della Resistenza, Arci Viterbo ha dato vita a un progetto in cui ricerca storica ed espressione artistica rincorrono e rappresentano le esperienze di una generazione costretta a combattere per conquistare il diritto alla libertà. Questo volume, insieme ai ricordi dei partigiani ancora in vita, raccoglie testi e immagini provenienti da quella stretta linea di confine che separa il presente dal passato: da La Cerimonia di Ferdinando Vaselli, prova di teatro narrativo a uso delle nuove generazioni, al reportage fotografico di Daniele Vita, incentrato sui volti e i luoghi della Resistenza in Tuscia, passando per i racconti di Kai Zen e Anonima Scrittori, il libro rincorre con linguaggi diversi storie partigiane perfettamente in grado di comunicare non soltanto con il tempo di ieri ma anche con quello di oggi. La pubblicazione, infatti, rappresenta l’occasione per promuovere un modo non retorico e più attuale di celebrare la Resistenza dando spazio anche alle critiche nei confronti di una maniera troppo ingessata e ormai persino funebre di celebrare il 25 aprile e l’anniversario della Liberazione. Perché la “morale della favola è proprio questa”: attualizzare il passato significa necessariamente andare oltre le cerimonie…e farlo presente!
TUTTI GLI APPUNTAMENTI
25 Aprile Canepina
Ore 17:00 Salone IV Stato
Proiezione di Aspettando gli Alleati
Antifascismo e Resistenza nel Viterbese
di Giuliano Calisti e Francesco Giuliani
Interviste a Renato Busich, Biagio Gionfra e Cariddi “Biagiana” Marinacci.
Musiche: Fiore Benigni e Paolo Rocca
Consulenza storica: Silvio Antonini
Speaker: Claudia Calisti
Ore 21:00 Teatro Rivellino di Tuscania
Spettacolo la Cerimonia di e con Ferdinando Vaselli
Con la partecipazione di Raffaella Misiti (Acustimantico) e Orchestralunata
In collaborazione con Officina Culturale Tuscania d’Arte
Produzione Arci Viterbo
Ore 21:30
Sala San Nicola Blera
Gadjé Niglos in concerto
Letture a cura di Arci Blera
26 Aprile
Ore 10:30 inaugurazione
Foyer del Teatro Rivellino di Tuscania
Mostra Morale della Favola. Volti, racconti e luoghi della Resistenza nella Tuscia
A cura di Daniele Vita
Fino al 3 Maggio
A seguire
Presentazione del libro Morale della Favola. Raccontare la resistenza oggi
A cura di Marco Trulli
Ed. Purple Press
Testo teatrale di Ferdinando Vaselli
Immagini di Daniele Vita
Testi di
Silvio Antonini, Manuel Anselmi, Giuliano Calisti, Kai Zen, Claudio Lazzaro, Offlaga Disco Pax, Mario Orlandi, Antonello Ricci, Andrea Rivera, Daniele Timpano, Yo Yo Mundi
17,00 Civitella d’Agliano, Torre dei Monaldeschi
Inaugurazione della mostra
Noi adesso rivoltiamo il mondo, Angelo Galafati e il Movimento Comunista d’Italia Bandiera Rossa
Intervengono: Silvio Antonini, (Segretario e portabandiera Anpi Cp Viterbo), Silvano Calafati (ass. cult. Fata Morgana), Silverio Corvisieri (autore di Bandiera Rossa nella Resistenza romana, Roma, Odradek, 2005, I ed. 1968), Aladino Lombardi (segretario per Roma ed il Lazio e alfiere nazionale Anpi).
26 aprile Chiesa San Carluccio
21:30 incontro-spettacolo di Ulderico Pesce
Asso di Monnezza
In collaborazione con Libera Viterbo
Asso di monnezza di Ulderico Pesce rientra nel filone del Teatro Civile già percorso con Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano. Racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali che attanaglia l'Italia tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza” vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento soprattutto alla malavita. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e all’interno del copione si fanno i nomi dei Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, dei funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e dei titolari delle “finte” ditte di compost per l’agricoltura che sempre più spesso scaricano i rifiuti tossici in discariche abusive o sulla terra agricola.
Ulderico Pesce mira a far comprendere l’intera catena del traffico illecito dell’immondizia, anche da un punto di vista geografico, dal primo anello, rappresentato dalla produzione del rifiuto industriale, prevalentemente nel Nord Nello spettacolo si denuncia inoltre, la nascita di una nuova questione Meridionale che con i traffici de la “Monnezza” trova il suo apice. Il Nord industrioso e capitalista produce e il Sud “fannullone” prende i rifiuti.