ANNO 27 n° 281
TUSCANIA

"Resist"offre per i due giorni del 25 e del 26 un ricco e articolato programma di iniziative nella provincia di Viterbo.

Fulcro della due giorni sono lo spettacolo teatrale La Cerimonia di e con Ferdinando Vaselli, con la partecipazione di  Raffaella Misiti (Acustimantico) e dell’ Orchestralunata realizzato in collaborazione con Officina Culturale Tuscania d’Arte. Lo spettacolo è tratto dai racconti degli ex partigiani della provincia di Viterbo. “Un altro spettacolo sulla guerra e sulla resistenza. Un altro spettacolo sulla memoria. Un’altra piccola cerimonia da festeggiare con i vecchi sempre più vecchi e i giovani sempre più lontani. A che serve raccontare la guerra un’altra volta?”. Lo spettacolo è l’occasione per compiere una riflessione sul senso della celebrazione della resistenza oggi. Il 26 aprile, alle 10:30 al Teatro del Rivellino, verrà inaugurata la mostra Morale della favola. Volti e luoghi della Resistenza nella Tuscia di Daniele Vita. Spettacolo e mostra sono parte integrante della pubblicazione, edita da Purple press, Morale della favola, raccontare la resistenza oggi che verrà presentata nel foyer del teatro in occasione della presentazione della mostra.

Partendo dall’idea di trasformare in memoria attiva le testimonianze dei protagonisti della Resistenza, Arci Viterbo ha dato vita a un progetto in cui ricerca storica ed espressione artistica rincorrono e rappresentano le esperienze di una generazione costretta a combattere per conquistare il diritto alla libertà. Questo volume, insieme ai ricordi dei partigiani ancora in vita, raccoglie testi e immagini provenienti da quella stretta linea di confine che separa il presente dal passato: da La Cerimonia di Ferdinando Vaselli, prova di teatro narrativo a uso delle nuove generazioni, al reportage fotografico di Daniele Vita, incentrato sui volti e i luoghi della Resistenza in Tuscia, passando per i racconti di Kai Zen e Anonima Scrittori, il libro rincorre con linguaggi diversi storie partigiane perfettamente in grado di comunicare non soltanto con il tempo di ieri ma anche con quello di oggi. La pubblicazione, infatti, rappresenta l’occasione per promuovere un modo non retorico e più attuale di celebrare la Resistenza dando spazio anche alle critiche nei confronti di una maniera troppo ingessata e ormai persino funebre di celebrare il 25 aprile e l’anniversario della Liberazione. Perché la “morale della favola è proprio questa”: attualizzare il passato significa necessariamente andare oltre le cerimonie…e farlo presente!

 

 

TUTTI GLI APPUNTAMENTI


 

25 Aprile Canepina

Ore 17:00 Salone IV Stato

Proiezione di Aspettando gli Alleati

Antifascismo e Resistenza nel Viterbese

di Giuliano Calisti e Francesco Giuliani

Interviste a Renato Busich, Biagio Gionfra e Cariddi “Biagiana” Marinacci.

Musiche: Fiore Benigni e Paolo Rocca

Consulenza storica: Silvio Antonini

Speaker: Claudia Calisti

 

 

 

Ore 21:00 Teatro Rivellino di Tuscania

Spettacolo la Cerimonia di e con Ferdinando Vaselli

Con la partecipazione di  Raffaella Misiti (Acustimantico) e Orchestralunata

In collaborazione con Officina Culturale Tuscania d’Arte

Produzione Arci Viterbo

 

 

Ore 21:30

Sala San Nicola Blera

Gadjé Niglos in concerto

Letture a cura di Arci Blera

 

 

26 Aprile

 

Ore 10:30 inaugurazione

Foyer del Teatro Rivellino di Tuscania

Mostra Morale della Favola. Volti, racconti e luoghi della Resistenza nella Tuscia

A cura di Daniele Vita

 

Fino al 3 Maggio

 

 

A seguire

Presentazione del libro Morale della Favola. Raccontare la resistenza oggi

A cura di Marco Trulli

Ed. Purple Press

 

Testo teatrale di Ferdinando Vaselli

Immagini di Daniele Vita

Testi di

Silvio Antonini, Manuel Anselmi, Giuliano Calisti, Kai Zen, Claudio Lazzaro, Offlaga Disco Pax, Mario Orlandi, Antonello Ricci, Andrea Rivera, Daniele Timpano, Yo Yo Mundi

 

 

17,00 Civitella d’Agliano, Torre dei Monaldeschi

 

Inaugurazione della mostra

Noi adesso rivoltiamo il mondo, Angelo Galafati e il Movimento Comunista d’Italia Bandiera Rossa

 

Intervengono: Silvio Antonini, (Segretario e portabandiera Anpi Cp Viterbo), Silvano Calafati (ass. cult. Fata Morgana), Silverio Corvisieri (autore di Bandiera Rossa nella Resistenza romana, Roma, Odradek, 2005, I ed. 1968), Aladino Lombardi (segretario per Roma ed il Lazio e alfiere nazionale Anpi).

 

26 aprile Chiesa San Carluccio

21:30 incontro-spettacolo di Ulderico Pesce

Asso di Monnezza

 

In collaborazione con Libera Viterbo

 

Asso di monnezza di Ulderico Pesce rientra nel filone del Teatro Civile già percorso con Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano. Racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali che attanaglia l'Italia tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza” vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento soprattutto alla malavita. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e all’interno del copione si fanno i nomi dei Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, dei funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e dei titolari delle “finte” ditte di compost per l’agricoltura che sempre più spesso scaricano i rifiuti tossici in discariche abusive o sulla terra agricola.

Ulderico Pesce mira a far comprendere l’intera catena del traffico illecito dell’immondizia, anche da un punto di vista geografico, dal primo anello, rappresentato dalla produzione del rifiuto industriale, prevalentemente nel Nord Nello spettacolo si denuncia inoltre, la nascita di una nuova questione Meridionale che con i traffici de la “Monnezza” trova il suo apice. Il Nord industrioso e capitalista produce e il Sud “fannullone” prende i rifiuti.




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