

CIVITAVECCHIA - I rappresentanti del movimento No Coke Alto Lazio hanno presentato una denuncia presso la procura della repubblica del tribunale di Civitavecchia esponendo quanto segue:
Con decreto n.55/02/2003 del 24/12/03, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16/1/2004 il Ministero delle Attività Produttive ha autorizzato l'Enel Produzione S.p.a. ai sensi dell'art. 1 del D.L. 7/2/2002 n.7, convertito con modificazione nella legge n.55 del 9/4/2002, alla conversione a carbone della Centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia, per n.3 sezioni della potenza elettrica complessiva di 1980 MW (allegato n.1).
Tra le prescrizioni riportate nell'allegato 2 sono indicate quelle della Regione Lazio ed in particolare quella di cui al punto 8 "adozione di sistemi che impediscono la diffusione delle polveri di carbone nelle fasi di approvvigionamento, manutenzione e stoccaggio";
Nella relazione istruttoria della Commissione per la valutazione dell'impatto ambientale il carbone deve venir prelevato dalle stive delle navi mediante due scaricatori da 2000 t/ora ciascuno e deve essere trasferito attraverso una tramoggia sui nastri trasportatori chiusi completamente e automatizzati per finire nei carbonili completamente chiusi.
Le apparecchiature che verranno utilizzate per la movimentazione del carbone e delle ceneri dovrebbero essere dotate di accorgimenti tecnici tali da evitare gli spargimenti di polveri nell'ambiente esterno, ma così non è.
Considerato, inoltre, che ai primi di novembre 2008 l'ENEL ha provveduto al primo approvvigionamento di carbone che è stato scaricato e movimentato dalle navi alla centrale senza rispettare le prescrizioni sopra indicate, bensì trasferito, nella quantità di circa 8000 tonnellate, dalle stive della nave su autocarri, i quali utilizzando la viabilità interna della centrale hanno scaricato il combustibile all'interno del carbonile.
Considerato altresì che secondo quanto dichiarato dall'ENEL e riportato dal decreto VIA: "il traffico di olio combustibile pari a circa 40 navi /anno da 50.000 DWT e 20 navi/anno da 100.000 DWT sarebbe sostituito da un traffico di carbone per 35 navi/anno da 130.000 DWT"... omissis... A fronte di un incremento del numero delle navi, si avrà una riduzione (-25) del numero di navi destinate all'esercizio delle centrali che verranno manovrate con rimorchiatori nel bacino di evoluzione.
La denuncia dei No Coke riguarda anche la violazione, da parte di Enel, dei limiti imposti per leggi relativi alla presenza delle navi carboniere, al dragaggio di queste ultime e al "bacino di evoluzione" necessario alle manovre di accosto delle navi destinate alle banchine ENEL.
Inoltre i No Coke chiedono al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia di verificare se nei fatti esposti ricorrono ipotesi di reato ed in caso affermativo procedere nei confronti dei responsabili anche con provvedimenti di natura cautelare a tutela della salute della popolazione e dell'ambiente e per ripristinare la legalità eventualmente violata. Chiedono anche di essere avvertiti di eventuali richieste di archiviazione per esperire i rimedi consentiti dal codice di procedura penale.