

Sono ormai diciotto anni che gli italiani si danno questo appuntamento all’inizio della primavera; un appuntamento con le bellezze del nostro Paese, che si trasforma ogni volta in una profonda e collettiva manifestazione d’affetto, di orgoglio e di identità nazionale.
Ci si ritrova da nord a sud, ci si ritrova nelle piazze, nei palazzi e nelle chiese, in centinaia di luoghi diversi , si fa silenziosamente la fila consapevoli che l'attesa sarà ampiamente ripagata dalle emozioni che questi luoghi tramettono al visitatore.
Il senso di appartenenza che nasce tra coloro che partecipano alle Giornate FAI di Primavera, questa volta in programma sabato 27 e domenica 28 marzo, è sempre più fortemente condiviso e sempre legato alla responsabilità ed all’attenzione di ciascuno di noi.
Tutti possono contribuire a questa missione, e proprio per questo le visite ai siti aperti eccezionalmente per la Giornata FAI sono a contributo libero. Non esiste un biglietto d’ingresso: ciascuno contribuisce come può e come crede.
La Giornata FAI di Primavera nel 2010 compie 18 anni e diventa maggiorenne. Nel corso del tempo i partecipanti sono aumentati come sono aumentati i siti visitabili; gli interventi del FAI sono sempre più presenti, ma sono anche aumentate le aree e le opere da difendere, da recuperare e da restituire al pubblico. Per questo il contributo richiesto per le visite non vale solo come gesto simbolico, ma anche e soprattutto come gesto concreto di supporto economico a questo obiettivo comune ed al lavoro della Fondazione.
Sono 114 le delegazioni presenti sul territorio italiano, e per questa diciottesima edizione la delegazione di Viterbo propone un itinerario fra storia, arte, tradizione e religione. In occasione dell 18° Giornata FAI di PRIMAVERA saranno infatti eccezionalmente aperti al pubblico gli Uffici di Presidenza e Direzione Generale della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo in pieno centro storico a Piazza Dante. Si ringrazia per questo il presidente Aldo Perugi, che come sempre si è contraddistinto per la sua grande disponibilità. La scala d'onore introduce al piano nobile riccamente affrescato ed ornato alle pareti da dipinti facenti parte della collezione privata dell'istituto di credito; fra tutti spicca una squisita tavoletta di Matteo Giovannetti, pittore di origini viterbesi che si formò artisticamente alla scuola di Simone Martini ed intrattenne rapporti di amicizia anche con Francesco Petrarca.
Sarà poi possibile visitare l'Eremo di Sant'Antonio alla Palanzana, sito carico di storia. Sono molte le sensazioni che suscita questo luogo di silenzio e meditazione, molto gradito a chi ama vivere in sintonia con la natura; sarà possibile visitare l’interno, esplorare il giardino, incamminarsi lungo il percorso nel bosco, ammirare un panorama mozzafiato verso Viterbo. In questo sito saranno presenti quali volontari i ragazzi scout del Viterbo 1 e Viterbo 2 FSE - Scout d'Europa.
Infine si potrà ammirare il Borgo Storico della Quercia per raccontare il percorso di devozione alla Madonna della Quercia che ad oggi rimane immutato nel comune sentire di tutti i viterbesi; racconteremo la nascita e le vicende del convento e della Basilica, e sarà possibile visitare la Sacrestia preziosamente affrescata ed il Museo degli ex-voto, entrambi di solito difficilmente aperti al pubblico.
Accanto ai volontari avremo dei ciceroni davvero speciali! Si tratta dei bambini della Scuola Elementare della Quercia, praparati adeguatamente dai loro insegnanti. Già una quindiciona di loro ha scelto di aderire all’iniziativa.
La nostra proposta non poteva essere completa senza l'inserimento della visita straordinaria di Villa Gorgonio Carletti, pregevole villa di campagna, gentilmente concessa dai proprietari per l'occasione, dove sembra che il tempo si sia fermato per convivere con i ricordi, la storia e le immagini.