

VIDEO DELL'INTERVISTA FATTA A MARCO DORMINO DAL TG2 (giovedì 14 gennaio, edizione delle 13)
Salvato dal terribile terremoto di Haiti per un servizio fotografico.
Marco Dormino, 34 anni di Viterbo, fotografo per la Minustah, missione di peacekeeping delle Nazioni Unite ad Haiti, era uscito dal quartier generale per un servizio fotografico, cinque minuti prima che la terra incominciasse a tremare. Cinque minuti che gli hanno salvato la vita, perchè molto probabilmente, se fosse rimasto in base, avrebbe fatto la fine di molti altri suoi colleghi.
Scampato alla tragedia anche il padre, Roberto Dormino (NELLA FOTO), 61 anni, capo della logistica della missione. Ex pilota dell’aviazione dell’esercito ed esperto di missioni all'estero, Roberto non lavora al quartier generale, ma vicino all’aeroporto, una zona che per fortuna non è stata devastata dal terremoto. «Roberto - ha raccontato la moglie Laura Orlandi, che ad Haiti fa anche volontariato - mi ha svegliato all'alba. Mi ha detto: «Guarda, voglio dirtelo io prima che lo scopri dalla televisione. È stata una cosa tremenda. Ci sono solo polvere, dolore e lamenti. Ho sentito come un tuono e ho pensato che stesse per piovere. Poi è arrivato quel terremoto sconvolgente», ha raccontato Roberto Dormino alla moglie.
Marco insieme a suo padre Roberto, nel 2006 si trasferisce a Port au Prince, dove diventa fotografo per la Minustah, missione dell'Onu.
Nel 2004, quasi casualmente, ritrova la passione per la fotografia e per il reportage. Così nizia la sua carriera da fotografo professionista, un percorso che lo portera' a ritrarre diverse realta' di Roma, tra cui le occupazioni e il problema della casa per molti immigrati.
Ha partecipato a numerose mostre fotografiche a livello internazionale, nelle quali, racconta sempre la storia di Haiti e del suo vivere quotidiano.
Alessandra Pinna