ANNO 13 n° 143
Tentano furto in appartamento: arrestati tre napoletani
Processati per direttissima sono stati condannati a sette mesi

VITERBO (S.C.) - A mo' di sfottò, dopo aver tentato di svaligiargli la casa, lo ha salutato sul pianerottolo dell'appartamento prima di darsi alla fuga: tentativo fallito grazie all'intervento della polizia, che lo ha arrestato insieme ai suoi due complici. E' quanto accaduto lo scorso giovedì a Viterbo, in via Polidori, quando a finire in manette sono stati due fratelli originari di Napoli, Pasquale e Alfonso Pengue, rispettivamente di 49 e 60 anni, e Luigi Noce, sempre partenopeo, di 63 anni.

Le operazioni di polizia giudiziaria sono iniziate dopo la segnalazione giunta al 113 da parte del proprietario dell'appartamento che, rincasando, ha sorpreso due persone che stavano tentando di entrare in casa. L'uomo, fortunatamente, è riuscito a vedere sia il loro volto che l'auto che avevano utilizzato per fuggire, fornendo così una descrizione dettagliata ai poliziotti di quartiere che sono immediatamenti intervenuti sul posto.

Sono iniziate così le ricerche da parte della Volante che, poco dopo, è riuscita a rintracciare l'auto e a bloccare uno dei due fratelli. Successivamente, dopo circa mezz'ora, quando ormai sulle loro tracce c'erano sette pattuglie della polizia fra Volante e Squadra Mobile, è stato fermato anche il secondo fratello.

Mentre i due si trovavano in Questura, sul cellulare di uno di loro sono iniziate una serie di telefonate con prefisso 0761: gli agenti della Mobile, allora, hanno rintracciato l'utenza telefonica da cui proveniva, ossia un hotel di Viterbo. E' sembrato subito chiaro che ci fosse un terzo complice che li stava aspettando e che nel frattempo, sospettando che qualcosa non fosse andato bene, aveva tentato di fuggire: l'uomo, però, è stato bloccato nei pressi del tribunale.

I tre, a cui sono stati sequestrati auto, cellulari e un borsone pieno di arnesi da scasso, sono stati processati per direttissima questa mattina (18 febbraio) e sono stati condannati a sette mesi: due di loro sono finiti in carcere, il terzo agli arresti domiciliari. I tre hanno anche risarcito i danni provocati alla porta della casa durante il tentativo di scasso.

''Stiamo verificando che i tre non abbiano commesso altri furti nel Viterbese - ha dichiarato il capo della Squadra Mobile, Fabio Zampaglione -, anche perché due di loro hanno precedenti per reati analoghi. Per questo motivo invitiamo le persone che abbiano riconosciuto dalle foto i tre malviventi e che li abbiano visti aggirarsi per le vie della città a venire in Questura''.

18/02/2012 - 13:24



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