ANNO 27 n° 281
Tarquinia, torna l'ipotesi del campo Rom all'ex polveriera

"Come promesso a febbraio, ho mantenuto alta la guardia sull’ipotesi che l’ex polveriera “San Savino” ospiti il campo nomade “Casilino 900” di Roma ".

Queste le parole del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola alla luce del nuovo preoccupante sopralluogo effettuato stamattina all’interno della struttura militare da parte di un gruppo di sei uomini, probabilmente membri dei ministeri dell’Interno e della Difesa.

Il primo cittadino, informato della visita, si è recato immediatamente sul posto per avere delucidazioni dalla delegazione, che si è trincerata dietro il più assoluto riserbo.

"Alla luce di questo allarmante episodio, ho ritenuto opportuno convocare la conferenza dei capigruppo di maggioranza e minoranza e la giunta comunale per illustrare la situazione. – afferma – Un atto doveroso che vuole sottolineare come il problema vada affrontato con la massima unità da parte delle forze politiche locali".

Il sindaco Mazzola ha poi prontamente contatto il prefetto di Viterbo Alessandro Giacchetti e il commissario straordinario per l’emergenza rom Giuseppe Pecoraro, per avere delle informazioni. Il commissario Pecoraro ha affermato di non sapere nulla e di non aver dato mandato per ispezioni all’interno dell’ex polveriera.

Inoltre, il prefetto di Roma ha spiegato come, differentemente dalle province di Rieti, Latina e Frosinone, per quella di Viterbo non sia stata presa nessuna decisione in merito alla ridistribuzione dei campi nomadi della capitale.

"Ancora una volta Tarquinia è oggetto di ipotesi scriteriate. – conclude il primo cittadino – Ancora una volta, però, insieme alla compagine amministrativa, in qualità di sindaco sarò il primo a oppormi con tutte le forze a questa eventualità. In questi momenti è fondamentale mantenere l’unità e alta l’attenzione, per tutelare i diritti dei cittadini tarquiniesi".




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