

Selvaggini è fuori dal carcere e si trova agli arresti domiciliari, rimanendo comunque indagato per concorso in corruzione. I suoi avvocati Micci e Celestini si erano recati a Roma per discutere la richiesta di scarcerazione per Ferdinando Selvaggini, ex responsabile del Ced della Asl.
E sarà lo stesso Selvaggini ad informare i suoi avvocati, ieri pomeriggio, di essere fuori dal carcere. Come riporta il Corriere di Viterbo, Micci ha già precisato che il rischio di reiterazione del reato non sussiste, dato che Selvaggini è già stato sospeso dal lavoro. Questo uno dei motivi per i quali non sarebbe dovuta continuare la custodia cautelare in carcere.
La corruzione per la quale l'uomo è indagato riguarda il pagamento, da parte di Di Mario, titolare di una società di impiantistica, all'altro imprenditore Ceccarelli di 15,000 euro ripartiti poi tra quest'ultimo e Selvaggini. Il tutto per concedere a Di Mario l'appalto per le manutenzioni degli impianti di cablatura della Asl.