

"Chiarirò la mia posizione in futuro”, sembra essere stata l’unica frase di Massimo Scapigliati nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip in carcere. Scapigliati, assistito dagli avvocati Marco Russo e Roberto Delfino, si è affidato ai suoi legali che ancora non ritengono utile una deposizione del loro assistito in quanto non c’è stato il tempo materiale per approfondire la vicenda e sviscerare la sussistenza dei capi d’accusa. Comunque, come vuole la prassi anche per l’ex funzionario comunale, accusato di concussione, è stata richiesta la detenzione agli arresti domiciliari. Per quanto riguarda Domenico e Dario Chiavarino, invece, l’avvocato Amedeo Centrone prospetta due posizioni completamente diverse, come già era emerso nei giorni scorsi. “Entrambi hanno risposto alle domande del giudice - ha detto Centrone -. Per il figlio Dario confermo la sua estraneità ai fatti e dall’interrogatorio credo che gli inquirenti hanno potuto rendersi conto della sua posizione. Per il padre Domenico, la questione è più complessa e necessità di approfondimento. Va detto che l’accusa si fonda molto sulle intercettazioni che in alcuni momenti sembrano frammentarie”.