ANNO 27 n° 284
Talete: necessari 8 milioni di euro nel 2009
02/12/2008 - 13:27

VITERBO - La Talete S.p.a dopo il cambio al vertice avvenuto ai primi di agosto ha voluto rendere pubblica la situazione della società al momento attuale.

Con la volontà di assicurare una massima trasparenza sullo stato dei conti dell'azienda pubblica, il presidente, Roberto Corbo, ha parlato degli obiettivi a breve e lungo termine che si vogliono raggiungere.
Dopo setti mesi di stasi amministrativa in cui si trovava la Talete, il nuovo cda si è impegnato nella ripresa della macchina organizzativa dell'impresa che fornisce servizio idrico a circa il 60% del territorio provinciale ed ha 17 comuni.

In vista dell'imminente conferenza dei sindaci che rientrano nella A.T.O. (Ambito Territorriale Ottimale), che si dovrebbe tenere entro dicembre, e dell'assemblea degli azionisti, la società pubblica ha reso nota l'analisi condotta sui costi aziendali.

Da essa risulta che le maggiori spese derivano dal consumo di energia elettrica, visti anche i forti rincari degli ultimi tempi, dalle opere di manutenzione degi impianti idrici, comprese anche le azioni straordinarie, e dalla manodopera necessaria per garantire efficienza nel servizio.
La voce risorse umane risente anche del fatto della necessità di assorbire molti lavoratori provenienti da altre società, che richiede l'affidamento a terzi.

Da questa analisi scaturisce che l'azienda ha una perdita di circa il 28% annuo a cui è fondamentale far fronte: quello che si verifica è un dislivello fra costi e ricavi, dunque, per il 2009 si dovrà arrivare ad un incremento del 30%.
Per riuscire in questo la Talete ha deciso una serie di iniziative che dovranno essere accettate dalla conferenza dei sindaci e dagli azionisti. Fra esse rientra l'adeguamento del livello tarriffario fermo in alcuni casi dal '92, che porterebbe ad un aumento di pochi euro nelle bollette, con l'obiettivo di rimanere con le tariffe più basse del Lazio e del centro Italia, come è ora.
La volontà è anche di rendere omogenei i vari regolamenti comunali, ad esempio nei tempi di riscossione, puntando anche ad un accorciamento delle procedure, attuare una ripartizione dei costi fissi e mettere a norma i vari impianti idrici, che nella mggior parte dei casi non lo sono.

I progetti della società, dunque, puntano al pareggio di bilancio e a risanare l'azienda in 12 mesi e per far questo si necessità di un incremento dei ricavi di circa 8 milioni di euro nel 2009.

La Talete dovrà affrontare la crisi da un punto di vista sia economico che finanziario, cercando di arrivare ad ottenere la liquidità a breve tempo necessaria per poi poter attingere ad un prestito ponte da spalmare su un lungo periodo.

Come ha sostenuto il presidente Corbo se la situazione non varierà la Talete potrà durare solo per pochi mesi.
Intanto, però, dodici comuni stanno per entrare a far parte della società, rafforzando la sua presenza sul territorio.

Per quanto riguarda la possibilità di assorbimento degli ex dipendenti Ciet, per ora non si ritiene possibile la sua realizzazione, visto che prima c'è da assicurare il posto ai 122 lavoratori della società pubblica per il servizio idrico.




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