ANNO 27 n° 278
Talete: fuori il Palazzo la protesta, dentro la stangata sulle bollette dell'acqua
Una delegazione di circa 70 dipendenti ha manifestato ieri mattina fuori Palazzo Gentili
22/11/2011 - 07:25

Una delegazione di circa 70 dipendenti della Talete ha manifestato ieri mattina (21 novembre) fuori Palazzo Gentili per manifestare contro la situazione di precarietà dovuta alla condizione della società che gestisce il servizio idrico nella provincia di Viterbo.

I manifestanti sono giunti in via Saffi intorno alle 9. Dopo aver issato bandiere delle associazioni sindacali e uno striscione che recitava ‘’Indignati? no incazzati’’ hanno attesto l’arrivo dei sindaci dell’Ato, molti dei quali ‘’accolti’’ con fischi.

Conclusa la conferenza dei sindaci il presidente della Provincia Marcello Meroi ha avuto un incontro con la delegazione.

‘’Oggi non abbiamo risolto tutti i problemi di Talete – ha dichiarato Meroi - ma se non altro abbiamo dato stabilità alla società con la speranza di tutelare gli interessi degli utenti del servizio e dei lavoratori. Il cda della società si è impegnato a proseguire una politica di forte contenimento dei costi e per quanto ci riguarda continueremo a sollecitare la Regione affinché sostenga l’Ato debole con adeguati investimenti E’ necessario quindi – ha concluso il presidente – che ognuno di noi, nell’ambito dei rispettivi ruoli, continui a fare fino in fondo la sua parte”.

EIntanto è in arrivo una maxi stangata sulle bollette dell’acqua. L’aumento, votato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) va da un minimo del 20% per la fascia di consumo più basso (fino a 60 metri cubi) a oltre il 50% per Le fasce maggiori. In pratica, chi oggi paga 50 centesimi a metro cubo, dal 2012 ne pagherà 70. Per le fasce successive l’aumento sarà percentualmente più pesante, fino ad arrivare a 1,74 euro al metro cubo. Dal gennaio 2013, ammesso che per quella data la Talete Spa, la società a capitale pubblico incaricata di gestire il ciclo delle acque esista ancora, la tariffa minima salirà a 74 centesimi e quella massima a 1,84 euro.

Secondo il presidente della Provincia Marcello Meroi, con la stangata votata oggi ‘’è stata assicurat stabilità alla Talete'' anche se il futuro della Spa è ancora tutto da inventare.

L'assemblea ha fatto chiarezza anche sull'ammontare del debito della Talete che, al 31 agosto 2011 ammontava a 8 milioni e 70mila euro. Ma che sarebbe del 50% circa più basso se, come ha detto Meroi, la Regione Lazio ''rispettase i suoi impegni verso la società''. Impegni che sono stati riassunti nell'atto di indirizzo approvato oggi: '...si dà mandato al Cda di Talete di richiedere alla Regione Lazio l’erogazione, entro il 31 dicembre 2011, del saldo del contributo dovuto, pari a due milioni di euro, più lo stanziamento di ulteriori finanziamenti da destinare a spese di investimento per un importo non inferiore a 2,5 milioni di euro annui''.

Al Cda, l'asseblea ha dato inoltre mandato di ''adottore tutte le misure utili a contenere e ridurre i costi di gestione, nonché di attuare tutte le azioni utili per conseguire il recupero, anche in maniera coattiva, dei crediti verso gli utenti morosi” che ammonta ad atri 2 milioni di euro.

I ‘’morosi’’, come aveva spiegato nei giorni scorsi il presidente di Talete, Marco Fedele, sono in primo luogo enti e istituzioni pubbliche: Università, caserme, Asl e via dicendo. Seguono le attività commerciali, compresi alcuni centri commerciali, e, infine, i privati.

Il 25 novembre prossimo si terrà un incontro con i comuni che hanno presentato ricorso al Tar contro l’atto di indirizzo che autorizza Talete ad aumentare il prezzo di vendita dell’acqua all’ingrosso per i comuni dell’ex Siit con valenza retroattiva) per tentare una risoluzione delle vertenza.

“Oggi è prevalso il senso di responsabilità da parte di tutti – ha commentato Meroi – e sono stati fatti degli importanti passi in avanti da parte dei sindaci, sia per ciò che riguarda l’adeguamento tariffario che per la disponibilità a discutere soluzioni che possano portare a ritirare il ricorso pendente davanti al Tar. Non abbiamo risolto tutti i problemi di Talete - ha aggiunto - ma se non altro abbiamo dato stabilità alla società con la speranza di tutelare gli interessi degli utenti del servizio e dei lavoratori”.




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