

“La Regione taglia 32 Sportelli Agricoli di zona in tutte le province. Altra tassa su contadini e allevatori”. A dichiararlo è il capogruppo del Pd Esterino Montino.
“Non si possono spacciare i contenuti di una delibera dell’Assessore alle risorse umane, Demanio e Patrimonio, Fabio Armeni che per contenere i costi diminuisce il numero degli Sportelli Agricoli di Zona da 37 a 5 in tutto il Lazio, come riorganizzazioni, semplificazioni o riduzioni della burocrazia', dice Montino in una nota. 'Consiglierei quindi all’assessore Birindelli dichiarazioni meno appassionate. Mentre sbandiera la politica dei prodotti agricoli a “chilometri zero”, regala agli agricoltori di tutte le province viaggi di chilometri e chilometri per sbrigare le pratiche. Solo in Provincia di Rieti, verranno chiuse le sedi di Passo Corese, Magliano in Sabina, Poggio Mirteto, Borgorose, Amatrice e Poggio Moiano mentre a Frosinone, dopo sette ospedali, vengono tagliati sei sportelli. Lo stesso accade nella provincia di Viterbo, in quella di Latina e di Roma. Le migliaia di aziende agricole di ogni provincia avranno un unico punto di riferimento. Risultato: il 90% delle imprese avranno la sede, indispensabile alla loro attività, lontana decine di chilometri. In nome dei risparmi si penalizzano le piccole e medie aziende agricole del Lazio e pagano i cittadini, in questo caso gli agricoltori. Definire il taglio “grande risultato ottenuto dalla Giunta Polverini” e farne addirittura motivo di vanto significa prendere in giro imprese e lavoratori. Il grande risultato è, di fatto, una nuova tassa sulle tasche di contadini e allevatori”.