ANNO 27 n° 281
Tagli alla sanità, i sindaci viterbesi sul piede di guerra

Si raffora e si inasprisce la protesta dei sindaci viterbesi contro la bozza del piano di riordino della rete ospedaliera del Lazio proposta dal sub-commissario alla sanità Mario Morlacco, nominato dal governo Berlusconi.

Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha convocato una riunione straordinaria del consiglio comunale, mentre quello di Civita Castellana Gianluca Angelelli si appresta a farlo e ha annunciato che mobiliterà le forze sindacali e la popolazione contro in difesa dell'ospedale cittadino.

Il piano Morlacco riduce i posti letto per acuti nel Viterbese da 867 a 591 e, di fatto, sopprime tre ospedali: Tarquinia, Montefiascone e Acquapendente, mentre l'Andosilla di Civita Castellana viene fortemente depotenziato.

Spariscono anche i presidi di Ronciglione e Montefiascone, appartenenti al polo ospedaliero centrale di Belcolle.

Ad Acquapendente e Tarquinia cancella la denominazione di ospedali polispecialistici generali. Il primo viene riconvertito in ospedale diurno e punto di primo soccorso (una versione ridotta del pronto soccorso); il secondo diventa ospedale monospecialistico a ciclo diurno e punto di primo soccorso.

Il sindaco di Viterbo Giulio Marini, in attesa di sviluppi, ha rinviato la riunione della conferenza dei sindaci sulla sanità prevista per dopodomani.




Facebook Twitter Rss