ANNO 27 n° 281
Sul regolamento la seduta si scioglie

 

ORE 19
Si procede con l'appello, la seduta è valida.
Il consigliere Maurizio Palozzi. "La proposta di delibera ha bisogno di verifiche. Per questo chiediamo il ritiro del punto all'odg".
Si passa all'approvazione del regolamento del consiglio provinciale.
Il consigliere Zezza: "Propongo di fare un consiglio senza interrogazioni e mozioni tutto sul regolamento".
Il consigleire Bigiotti. "Sono d'accordo con Zezza".
Il consigliere Palozzi. "Io propongo di arrivare all'articolo 10".
Relaziona il consigliere Palozzi.
Il consigliere Bigiotti chiede la verifica del numero legale.
Si procede con l'appello.La seduta è valida.
Il regolamento del consiglio sarà discusso in una seduta apposita.
La seduta è sciolta.

 

ore 18.30

Il presidente Grattarola: "Quella seguita è la prassi. Tutti conosciamo la puntualità di Melaragni. Possiamo procedere con la deliberazione, facendo un appello ai presidenti di commissioni a far rispettare il regolamento".
Si passa alle dichiarazioni di voto.

Il consigliere Bruni: "Non partecipiamo alla votazione per due motivi: è' illegittima perché illegittima è la votazione in commissione. Poi non siamo d'accordo sul parere del dirigente".
Il consiglio approva.

Integrazione deliberazione del consiglio provinciale numero 30 del 26 maggio 2008. Relaziona il consigliere Palozzi.

Il consigliere Santucci: "Oggi voi state inserendo una modifica all'elenco degli incarichi esterni di consulenza. Il problema di questo all'odg è che modifichiamo un elenco per dare incarichi esterni sapendo che il bando è già stato fatto. A me sta anche bene discutere e sono anche d'accordo nel reperire all'esterno il direttore artistico del festival barocco. Ma se non colleghiamo questo ragionamento col bando, la discussione è monca. Noi possiamo anche votare, ma voi dovete impegnarvi al ritiro del bando, altrimenti il vostro sembra un tentativo di sanatoria di un bando che è stato contestato. Noi non conosciamo neanche il bando, che in commissione non è passato".

Il consigliere Palozzi. "Le perplessità di Santucci sono state discusse in commissione. Abbiamo risolto così: o vale per il 2010 o quello che auspicava Santucci assessore e dirigente ne avranno preso coscienza. Se il bando contiene già quelle modifiche va ritirato".

L'assessore Cappelli. "Se è un problema di procedimento, si può verificare. Si può sempre rettificare, se c'è stata una carenza nessun problema a fermarsi e poi ripartire".

Il presidente Mazzoli. "Su queste cose bisogna essere precisi, va risolto un punto: sulla base dell'esito del bando, entro il 31 ottobre abbiamo presentato al ministero la proposta. Un nuovo bando che definisce un diverso direttore artistico immagino che la precedente domanda non sia può buona".

Il consigliere Santucci. "Il problema è solo capire se l'atto è legittimo".

Il consigliere Palozzi. "Secondo la modifica, la dirigenza farà i bandi. Se si è sbagliato si recupererà".

Si sospende per 5 minuti.

 

ORE 18.15

Al secondo appello la seduta è valida.

Il consigliere Francesco Bigiotti (Udc): "Sul Granarone chiedo a che punto è la situazione, e informazioni sul convegno sulla sicurezza stradale svoltosi nei giorni scorsi, in cui si parla di corsi per la sicurezza stradale: quanto costeranno alla Provincia? Ci sono i soldi in bilancio? E c'è stato un bando per l'affidamento dei corsi? E' stata data continuità all'iniziativa "Smaltisco e riparto"? All'assessore Trapè chiedo notizie sulle battute al cinghiale il 20 luglio e 2 agosto: c'è un esposto alla Procura".

L'assessore Antonio Rizzello. "Sul Granarone, a gennaio c'è stata la delibera del consiglio provinciale sulla volontà di acquisto. Fu posta una valutazione sulla congruità del prezzo, quindi è stata inviata alla Regione una richiesta di spiegazioni sui passi successivi. Ci è stato detto che si deve procedere alla stipula del contratto di compravendita, ritengo però che debba essere messa per iscritto da parte della Regione, anche per essere sicuri dei fondi regionali. Sul convegno, era organizzato dal gestore del circuito internazionale. Comune e Provincia sono state invitate. Chi fa i corsi ha - da quanto ho capito - un rapporto contrattuale col soggetto privato. Lì ho solo ribadito l'intenzione della Provincia di fare i corsi, laddove ci siano le condizioni. Sull'educazione stradale anche per il 2009 impiegheremo risorse, ragionando su come utilizzarle. "Smaltisco e riparto" era sperimentale, stiamo verificando la possibilità di ampliarlo".

L'assessore Trapè. "L'intervento effettuato era di prevenzione, l'azienda di cui si parla nel 2008 non ha avuto danni".

Mozione di Rifondazione illustrata dal consigliere Riccardo Fortuna. "Si propone l'inclusione di Faleri nel patrimonio dell'Unesco. Se il consiglio è d'accordo va iniziato un percorso. O assistiamo alla distruzione di questa parte della Tuscia o reagiamo. La potenzialità turistica, anche delle zone limitrofe, è enorme".

Si tratta di una mozione che impegnerebbe il presidente della commissione cultura a fare una commissione in loco e l'assessore a portare avanti una politica di sostegno.

Il consigliere Paolo Equitani. "Chido delle modifiche sui compiti individuati per i funzionari. Secondo me vanno sostituiti con l'assessore. Aggiungerei il ministero dei beni culturali tra gli organi che devono entrare. Non dobbiamo nemmeno dimenticare che la paternità del sito è determinante anche per i fondi".

L'assesore Trappolini. "Questa mattina è stato siglato il protocollo tra TarquiniA e Cerveteri per l'operatività del riconoscimento come sito Unesco. E' un fatto importante e ho chiesto alla provincia di Roma un legame più stretto.  L'iniziativa del consigliere Fortuna è importante sotto due aspetti: per la conservazione e valorizzazione del bene culturale, e in termini di motore per lo sviluppo economico. Il riconoscimento del sito Unesco è un qualcosa di molto complesso e quindi se il Consiglio è d'accordo sull'aspirazione e accoglie la proposta, le osservazioni fatte da Equitani sono del tutto pertinenti si può portare l'intera materia in commissione cultura per fare le iniziative sul posto e per individuare le procedure più consona".

Il consigliere Santucci. "Convine che l'assessore si rechi al ministero dei Beni culturali perché serve un piano di gestione. E serve la sottoscrizione del comune, della provincia e della regione. La procedere è ben codificata. Credo che il solo comune di Fabrica sia poco per presentare una domanda, vanno aggregati altri comune. Detto questo sono d'accordo con l'idea del consigliere Fortuna".

Il consigliere Fortuna. "Come speravo siamo passati già a una fase operativa. E questo è ottimo. Nel deliberato mettiamo la proposta dell'assessore".

Si vota: il consiglio approva all'unanimità.

Il consigliere Bigiotti. "Chiedo all'assessore Piazzai, alla luce della sentenza del Tar, notizie sulla vicenda delle biomasse di TuscaniA. Oltre un anno fa il consigliere Sabatini denunciava lo scarico di materiali non autorizzati con degli scavi. Chiedo cosa l'assessorato all'ambiente ha fatto".

Il consigliere Sabatini. "Io vivo in quella zona ho riportato delle voci, forse di corridoio. Il problema non è recente risale a due anni fa. C'è da controllare anche il disastro idrogeologico".

L'assessore Piazzai. "La vicenda delle cave sul Tevere, nella zona sotto Grotte Santo Stefano, c'è stato un sopralluogo congiunto con il corpo forestale dello stato che avevano individuata una situazione critica, oggi è in corso un indagine ad ampio raggio della magistratura. Ho preso anche contatti con la provincia di terni e stiamo ragionando su come è possibile intervenire. Sulla questione delle biomasse, c'è un procedimento amministrativo in corso, dal punto di vista politico-istituzionale abbiamo detto attraverso le linee approvate le nostre intenzioni. Per quanto riguarda il procedimento amministrativo e rispetto alle prese di posizioni del Tar stiamo valutando. L'udienza al Consiglio di stato è stata già fissata ora vediamo cosa succede".

Il consigliere Bigiotti: "Non sono soddisfatto".

Il consigliere Sabatini: "Ho detto che quello che mi era stato detto non mi accontentava. Poi è arrivata la risposta formale per cui sono stato informato che della questione di sta occupando la Magistratura. Ho solo chiesto a Piazzai di essere informato anche in futuro. Quello che conta è che la richiesta venga soddisfatta".
Ratifica deliberazione della giunta provinciale 302 del 17 ottobre 2008. Relazione il dirigente Dino Bronzo.

Il consigliere Equitani: "Chiedo la lettura del verbale della commissione, fatta fuori orario e senza numero legale".

Il consigliere Palozzi: "In commissione Bilancio ci siamo dati 30 minuti di tolleranza dalla convocazione. Scaduto il termine, non eravamo i 6 consiglieri necessari, ma io ero in ritardo e Melaragni era uscito un attimo dalla stanza. Non ho iniziato finché non siamo stati in 6. Sostanzialmente, nella forma il problema era riscontrabile ma nella sostanza no perché Melaragni era in sede ma si era allontanato. Quindi la discussione è valida". Palozzi legge il verbale.

Il consigliere Bruni: "E' vero che c'è la mezzora di tolleranza. Ma alle 12,05 il numero non c'era".

Il consigliere Melaragni: "Io ho l'abitudine di essere puntuale. QUindi sono salito al piano superiore perché la commissione tardava, mi hanno visto tutti".

Il consigliere Bruni: "La forma va rispettata".

Il consigliere Equitani: "Per avere una maggiroanza, bisgona essere nel luogo stabilito all'ora stabilita. Vorrei chiedere alla sottoressa Stringola se la votazione che andiamo a fare è legittima a seguito della commissione".

La dirigente Stringola: "L'attività della commissione non è una conditio sine qua non".

Il consigliere Equitani: "C'è un tempo entro cui riunirsi e iniziare i lavori. Il numero legale non c'era".

Il consigliere Palozzi: "Alle 12 o 5 minuti alle 12 il numero legale c'era. Il consigliere si era solo allontanato un attimo.E' stata solo una coincidenza sfavorevole. Il caso in oggetto non rientra nel principio che vuole enunciare il consigliere Equitani. Il consigliere c'era".

Il consigliere Bruni: "Il problema è il rispetto delle minoranze. Molto spesso da parte nostra c'è stato spirito di collaborazione. Ma qui il problema posto è formale e sostanziale. SI tratta di appirare se la commissione Bilancio era legittima e se loera anche il parere che ha espressosul bilancio. Il parere è consuntivo ma è obbligatorio che ci sia. Propongo che da oggi nel momento in cui si insedia la commissione nella mezzora di tolleranza il presidente faccia l'appello dei consiglieri presenti. Finora non lo abbiamo fatto. Ma la nostra collaborazione non deve essere motivo di menefreghismo della maggioranza. LA commissione per noi è illegittima, quindi il parere non è legittimo e non si può discutere l'odg".

Il consigliere Palozzi: "Sono pronto a fare l'appello nele commissioni, ma sulla legittimità della seduta non ho dubbi. Va bene l'opinione di Battistoni, ma per me la commissione è valida, perché prima delle ore 12 il numero legale c'era".
Si passa alla votazione.




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