ANNO 27 n° 286
Successo all'Unione per "Vissero felici e contenti"

VITERBO - Un viaggio improvvisato tra le migliori favole della tradizione, interpretate senza canovaccio, ma secondo lo schema di uno spettacolo “all’improvviso”. Questo è andato in scena giovedì e venerdì scorso al teatro dell’Unione di Viterbo, con i ragazzi di Eta Beta che hanno portato sul palco lo spettacolo “E vissero felici e contenti”, con la regia di Pierpaolo Palladino. L’esperienza di Eta Beta Teatro, giunta alla tredicesima edizione e coordinata da Gianpietro Brizi, costituisce uno dei punti cardine dell’associazione di volontariato guidata da Aurelio Cozzani.

Per Marco Marcelli, direttore del reparto di Neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo, è stato un giorno molto importante: "con questo spettacolo, diverso da tutti gli altri perché improvvisato, in un certo senso i ragazzi diventano ‘grandi’- ha detto -. Dovendo improvvisare ci deve essere molta attenzione, cura, presenza scenica: tutte qualità raggiunte grazie agli operatori dell’Asl”. A portare il saluto di Comune e Provincia di Viterbo, gli assessori Daniele Sabatini e Massimo Fattorini.

“E vissero felici e contenti”, aperto dalle musiche travolgenti di Goran Bregovic, è una vera e propria rappresentazione collettiva che spazia, intersecandole tra di loro, da “I tre porcellini” a “La volpe e l’uva”, dalla favola di Re Mida a quella di Barbablù. Il ritmo è spedito, le battute fulminee ed istantanee strappano risate e riflessioni.


Con lo spettacolo si è consolidato il rapporto, che ormai dura da anni, tra gli educatori di Neuropsichiatria infantile, Eta Beta e la cooperativa “Gli anni in tasca”. Avviato a Viterbo nel 1997 dal neuropsichiatra infantile Giorgio Schirripa, il teatro integrato prevede la presenza sul palco e dietro le quinte di attori, volontari, musicisti.




Facebook Twitter Rss