ANNO 18 n° 84
Su Moltoni il Pd resta diviso
Voto opposto per anticipare la discussione sulla decadenza del consigliere
Ancora una spaccatura in attesa del famoso documento a favore di Michelini
11/03/2016 - 09:54

VITERBO – Per l'ennesima volta (la seconda? La terza?) la discussione sulla decadenza da consigliere comunale di Chicco Moltoni (Gal) è stata respinta. E' accaduto nel consiglio comunale di ieri, quando De Dominicis (M5S) ha proposto l'anticipazione del punto all'ordine del giorno, com'era comprensibile visto che i grillini avevano seguito la questione sin dall'inizio.

 

Al momento però di votare per discutere subito l'argomento, ecco la sorpresa. Quattordici voti a favore, quattordici contrari e dunque, come ha spiegato il presidente del consiglio Ciorba: ''Anticipazione respinta secondo il regolamento''.

 

Ma andando ad analizzare nel dettaglio il voto, ecco che si capiscono molte cose. Specie per quanto riguarda il Pd, il sorvegliato speciale della maggioranza. Tra i democratici, infatti, i cosiddetti ribelli (o almeno quello che resta di loro, visto che ieri in aula mancavano sia il solito Troili sia Frittelli) hanno votato contro, mentre il resto del Pd (i popolar-fiorioniani) e i civici hanno votato a favore. Dunque, il partito resta spaccato, nonostante il ritorno in aula dei dissidenti dopo due mesi e l'elezione di mercoledì sera all'unanimità del capogruppo Quintarelli. E con la promessa di rivedersi tra correnti, oggi o domani, per licenziare il famoso documento di sostegno a Michelini.

 

Il voto contrario di una parte del Pd ha dato molto fastidio ai fioroniani, che speravano almeno in un'astensione, come tra l'altro avevano fatto in precedenza gli stessi sette (''Hanno un accordo per salvare Moltoni che risale alle scorse elezioni provinciali – confida qualcuno – Ormai se ne sono lavati le mani e sperano che sia la Prefettura a risolvere la questione''). Niente da fare invece: voto no compatto, con l'ex capogruppo Serra che invece era addirittura fuori dall'aula al telefono.

 

Dunque, in attesa della firma del famoso documento e di un'eventuale ritrovata compattezza, il Pd resta ancora diviso. Ma anche nella minoranza c'è stato qualche atteggiamento inconsueto per il voto su Moltoni: a parte De Dominicis, che l'anticipazione l'aveva chiesta, al momento di esprimersi mancavano in aula Frontini e Micci. Impegni nei corridoi oppure assenza voluta? Chissà

 

Di certo c'è chi fa notare che lo stesso Moltoni, parte in causa, per la seconda volta ha votato su un argomento che lo riguardava direttamente. La prima volta fu ammonito dalla segretaria generale Vichi; ieri, assente la Vichi e con Rossetti facente funzioni, neanche quello.




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