Sposetti interroga il ministro Alfano sul caso Erika
Riceviamo e pubblichiamo
Tatiana Ceoban , insieme alla figlia maggiore Elena, è scomparsa sabato 30 maggio dal Comune di Gradoli in provincia di Viterbo dove viveva insieme al suo compagno Paolo Esposito e alla loro figlia Erika Esposito;
dal 1 luglio 2009 il convivente della Ceoban, Paolo Esposito, è in carcere con l’accusa di aver ucciso sia Tatiana sia la ragazza, nata da una precedente relazione;
In data 16 luglio 2009 il Tribunale per i minorenni di Roma emetteva un decreto su richiesta del pubblico ministero Renzo Petroselli riguardante la minore Erika Esposito. Il provvedimento, oltre a disporre la sospensione dell’esercizio della patria potestà di Esposito sulla minore, prevedeva l'affidamento della piccola Erika, che nel frattempo viveva con i nonni paterni, al servizio sociale con incarico di provvedere ad un idoneo collocamento, nominando un tutore provvisorio e un curatore speciale;
Tale provvedimento veniva motivato in relazione alla possibilità dei nonni di influenzare la piccola Erika in vista di un processo nel quale la stessa potrebbe essere individuata come testimone;
In data 21 agosto 2009 la piccola Erika veniva prelevata dalla casa dei nonni per essere affidata ad una casa famiglia nel comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo;
Le esigenze investigative cui sembrerebbero far riferimento gli organi inquirenti assumono una evidente prevalenza rispetto alla necessità di tutelare la stabilità affettiva della minore;
Sembra evidente, a questo punto, il rischio di generare una ulteriore grave sofferenza alla piccola Erika, la quale certamente avrebbero diritto ad essere restituita all'affetto dei parenti più stretti;
Quali iniziative urgenti di sua competenza il Ministro intende adottare al fine di garantire la tutela del minore in riferimento.
Ugo Sposetti