

di Codadilupo
VITERBO - Et voilà: i 116 milioni e 950mila euro della Superstrada Orte-Viterbo-Civitavecchia non ci sono più. L’assessore al Bilancio della Regione Lazio Stefano Cetica da Cerveteri li ha trasferiti nel calderone dei cosiddetti fonti perenti, dove finiscono i denari stanziati per una determinata opera ma non utilizzati nei tre anni successivi. Ma Cetica ha fatto di più: ha anche deciso che, nel bilancio 2011 i circa 117milioni non vengano posizionati nella casella Trasversale Nord, perché, a suo dire, l’appalto per il nuovo tratto, quello fino a Monte Romano, non potrebbe essere indetto. Quindi, se ne riparlerà nel bilancio 2012. Forse.
La delibera di giunta è stata votata anche dall'assessore all'agricoltura Angela Birindelli.
La notizia ha mandato su tutte le furie il presidente della Provincia Marcello Meroi, il sindaco di Viterbo Giulio Marini ed è probabile che, nei prossimi giorni, scateni anche l’offensiva delle opposizioni di centrosinistra. Quando e se capiranno la gravità della decisione.
Per arginare la probabile offensiva bipartisan, Cetica con il suo collega ai Lavori pubblici Luca Malcotti è corso ai ripari e ha assicurato a Meroi e Marini che almeno la metà della cifra, esattamente 55 milioni di euro, verranno immediatamente recuperati da non meglio specificati Fas (Fondo aree sotto utilizzate) e ridestinati alla Viterbo-Civitavecchia. Meroi, dopo il colloquio telefonico con i due assessori regionali ha rilasciato una dichiarazione rassicurante, ma in cuor suo sarebbe intenzionato a dare battaglia e a chiedere la “restituzione” dell’intera somma. “Ci è stato assicurato – ha detto – che i 117 milioni verranno ridestinati alla trasversale -, 45 milioni tramite una delibera di giunta per il recupero del fondo triennale e 55 milioni dai fondi Fas”.
Secondo indiscrezioni, però, i componenti della sua giunta lo avrebbero sollecitato a lanciare un vero e proprio ultimatum alla Regione e, in particolare, al presidente Renata Polverini. “Vogliamo che tutto sia messo nero su bianco prima che la polemica monti. La Trasversale deve essere completata con o senza l’aeroporto. Altrimenti sarà scontro”.
I 117 milioni sottratti dalla Regione alla Orte-Viterbo-Civitavecchia, erano stati stanziati circa 3 anni e mezzo fa dalla precedente giunta, in base ad un protocollo firmato dall’allora presidente Piero Marrazzo con l’allora ministro dei Lavori pubblici Antonio Di Pietro. L’accordo prevedeva che la Regione si sarebbe fatta carico di 100 milioni e il governo dei restanti, circa altri 350milioni. Poco dopo il governo di cui faceva parte Di Pietro fu “suicidato” dai partiti che lo sorreggevano, come del resto il precedente, e l’esecutivo targato Berlusconi che gli è subentrato non ha mai preso in considerazione quel protocollo. E ora, evidentemente, anche la giunta di centrodestra, subentrata a quella Marrazzo, sembra decisa a destinare altrove quei 100 milioni.
Tanto i viterbesi sono abituati a sopportare. Belcolle è in costruzione da mezzo secolo; la Superstrada da 35 anni; la nuova caserma dei vigili del fuoco da 10; il raddoppio della Cassia s’è fermato a Monterosi, il Semianello del capoluogo, progettato nel 1975, è ancora da completare; il Centro Merci di Orte non è nemmeno a metà dell’opera. E nei giorni scorsi la stessa Regione Lazio ha bloccato il bando per il raddoppio della Ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo (ex Roma Nord).
Meditate gente, meditate. E soprattutto, incazzatevi.