ANNO 27 n° 280
Solidarietà al ministro Tremonti e alla riforma fiscale
Simonetta Badini commenta le scelte del ministro
16/06/2011 - 17:14

Riceviamo e pubblichiamo

 

Il ministro Tremonti ha ammesso, durante l'ultima assemblea della Confartigianato, che alla riforma fiscale sta pensando almeno da un anno, e che ha cominciato a delineare i tratti salienti di una proposta plausibile. Consisterebbe in una riduzione delle aliquote, spiegando che si creerebbero gli incentivi per ridurre l'evasione fiscale e quindi per recuperare gettito utile, al fine di realizzare una riforma in assenza di deficit.

Un passaggio toccante ha riguardato l’attacco frontale agli sprechi della politica. “E’ fondamentale” ha dichiarato il ministro “che anche la politica dia l’esempio, riducendo i propri costi. Meno aerei blu e più Alitalia”.

Un atto di responsabilità e un chiaro richiamo al rigore, una incitazione al ritorno dell’etica pubblica.

Condivido questa esortazione, il buon esempio, le “best-practices” sono sicuramente i rimedi più nobili per dare segnali forti e concreti. Allora propongo anche agli amministratori locali di seguire quanto suggerito da Giulio Tremonti, dando essi stessi l’esempio: rinunciando volontariamente ai loro privilegi. Non credo siano giustificabili ben due autisti e auto blu per un assessore regionale e che il numero di commissioni della Regione Lazio sia il doppio rispetto alla media di tutte le altre regioni (che si attesta a nove). Non è accettabile per la gente comune che in Provincia si continuino a incrementare i costi amministrativi con l’aumento di dirigenti. Ritengo che l’esempio debba partire anche dai territori per iniziare a distinguersi, per recuperare credibilità agli occhi delle persone.

 

Simonetta Badini

 

 




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