ANNO 27 n° 287
Si lascia morire per dimostrare la sua innocenza

VITERBO - Ha deciso di rifiutare, ormai da giorni, il cibo per dimostrare la sua innocenza nell’indagine per droga che lo vede coinvolto. Protagonista della vicenda, un 41enne di Colleferro, Gianluca C., sposato e con figli, che è arrivato a pesare 65,2 kg a fronte di un’altezza di 1,82 mt. L'uomo è ricoverato dallo scorso 9 settembre nel reparto per detenuti dell'ospedale di Belcolle a causa del deperimento organico provocato dallo sciopero della fame, che nelle ultime due settimane lo ha portato a perdere 5 kg.

Da un anno Gianluca si trova in custodia cautelare a Regina Coeli nell’ambito di un’indagine per spaccio di sostanze stupefacenti, provvedimento cautelare che scadrà a fine settembre, e già due mesi fa, dal 29 luglio al 16 agosto, era stato ricoverato a Belcolle sempre in seguito ad uno sciopero della fame.

A chi lo ha incontrato l’uomo è apparso lucido nella decisione di proseguire la protesta che lo sta esponendo a rischio concreto della vita, dichiarandosi “vittima di una ingiustizia”.

Nonostante le insistenze della moglie e dei sanitari - che lo seguono quotidianamente con controlli cardiologici, neurologici e psichiatrici - Gianluca oggi riesce soltanto a bere e continua a rifiutare ogni forma di alimentazione. Venerdì scorso, dopo una perizia di parte, il suo avvocato difensore ha presentato una richiesta di revoca della Custodia cautelare al Giudice per le indagini preliminari di Velletri. Fin quando l’uomo sarà considerato capace di intendere e volere, infatti, non sarà possibile, per i medici, praticare il trattamento sanitario obbligatorio con l’alimentazione forzata.

"Quest’uomo ha coscientemente deciso di rischiare la vita per protestare la sua innocenza - ha commentato il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni –. Non è la prima volta che accade e, così come in passato, tutti siamo alle prese con il dubbio se debba prevalere il dovere di salvare una vita o la volontà di un uomo di giungere alle estreme conseguenze per dichiarasi innocente".




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