

Riceviamo e pubblichiamo
Una popolazione può essere divisa in aree sociali distinguendo l’area del lavoro attivo da quello dell’assistenza dovuta all’infanzia e della cura degli anziani. Nel comune di Montalto e Pescia l’area della cura (oltre gli 80 anni) comprende il 4.5 della popolazione. Questo dato non è elevato se raffrontato con luoghi limitrofi.L’indice di vecchiaia appare il più basso in raffronto a Canino,Tarquinia,Tuscania. Se raffrontiamo il numero di anziani per bambino Montalto e Pescia presentano il dato più basso rispetto agli stessi comuni citati. Insomma, siamo di fronte ad una piramide demografica assottigliata nella sua parte superiore.
Questo significa una popolazione attiva, più dinamica con un minor impatto sociale sul versante dell’area della cura rispetto al territorio limitrofo. Ma ciò non diminuisce, comunque, il compito di una politica che voglia porsi in termini qualitativi per il soddisfacimento di una domanda sensibilmente alta in termini sociali.
Le cause che sottostanno alla domanda di assistenza latente o manifesta sono molteplici. La prima causa è rappresentata dall’aumento del numero delle persone che vivono da sole causato dal forte contrarsi delle famiglie composte da nuclei estesi. La seconda causa è dovuta al tasso di aumento della occupazione femminile, elemento certo positivo ma che sottrae tempo per la tradizionale assistenza familiare nei confronti dei genitori anziani. Nei piccoli centri urbani, come il nostro, non esiste una terza importante causa della domanda assistenziale rappresentata dalle difficoltà logistiche dovute alla distanza ed al traffico.
Ma in cosa consiste il bisogno di assistenza?
Le indagini condotte sull’argomento pongono in primo piano come la persona non autosufficiente richieda un aiuto continuativo non soltanto nella vita personale attinente i bisogni quotidiani ma anche (a volte, soprattutto) nella vita relazionale.
Quest’ultima dimensione è spesso trascurata nella supposizione, errata, che siano solo i bisogni primari l’unico contenuto della domanda di assistenza.
Eppure è proprio nel bisogno di infrangere la barriera dell’isolamento che nasce la necessità primaria di una popolazione la cui caratteristica è certo la fragilità fisica ma anche quella psicologica.
Soddisfare il bisogno di relazionalità significa molte cose. Una politica efficiente e convinta potrebbe a questo riguardo raggiungere l'obiettivo ambizioso di un reiserimento sociale annullando del tutto il dramma dell'isolamento. Un obiettivo intermedio, più modesto ma concreto, potrebbe essere quello di garantire alla popolazione anziana di poter vivere a casa propria, in un ambiente affettivamente protetto e sicuro ma “ non più soli”, attraverso una finestra attraverso cui sia possibile affacciarsi verso quel sociale che si è da tempo dileguato, appannato o scomparso del tutto.
Nasce come risultato della indagine che il PD sta conducendo da mesi nel vasto campo socio-economico della Comunità di Montalto e Pescia una prima proposta sull’argomento della Terza Età
in armonia con quanto sopra osservato.
La proposta che noi del PD sottoponiamo all'Amministazione va ad affiancare lo sforzo già compiuto in questo settore e si propone di completare un disegno già in atto.
Brevemente, il disegno si può così esporre.
Sulla scorta delle numerose esperienze comunali si tratta di introdurre anche nel nostro centro comunale un servizio di “teleassistenza”, ovvero una sorta di “ telefono amico”capace di assicurare una vasta serie di necessità. Innanzitutto il contatto quotidiano in base a precisi accordi con l’utente. Ciò garantirebbe l’esigenza di compagnia, la possibilità di consulenza a distanza valido per l’accesso ai servizi e quant’altro. A questo servizio potrebbe essere affiancato, stante il vantaggio della facilità di spostamenti, un servizio a domicilio per lo svolgimento concreto dei servizi di base o delle piccole pratiche di attività quotidiana. Un effetto collaterale di rilevanza di questo servizio sarebbe rappresentato dalla segnalazione agli organi competenti di emergenze, di bisogni, di richieste di aiuto di vario genere.
Il nucleo di assistenza preposto a questo scopo (ovviamente adeguatamente formato ed abilitato) costituirebbe un nodo essenziale di quella vasta rete assistenziale costituita dagli organi istituzionali e della società civile (in tal senso dovrebbe collegarsi alla esperienza delle AUSER).
Il costo della iniziativa, per la natura sociale omogenea a quello della proposta avanzata per i testi della istruzione scolastica, dovrebbe gravare nel fondo riveniente dagli introiti dell'energia solare per le ragioni già esposte nella proposta scolastica.
Anche questa iniziativa una volta accolta in linea di principio dall'Amministrazione, sarà oggetto di presentazione e discussione in una assemblea allargata alla popolazione per verificarne la validità, acquisire i suggerimenti, tarare le fattibilità: ciò in armonia con la tradizione culturale che il PD rappresenta.
Circolo PD Montalto di Castro e Pescia Romana