

Riceviamo e pubblichiamo
Ieri ho appreso che il record della Calza più lunga del mondo non appartiene alla nostra Città, ma comunque sia è pur sempre una grande iniziativa ed una spettacolare manifestazione cittadina, ho letto che la Befana è scesa, come al solito, con successo dal campanile di Piazza del Comune e tante altre Befane hanno caratterizzato eventi locali e provinciali …..... ma forse non tutti sanno che : la BEFANA più sostanziosa ed appetitosa sta per arrivare od è arrivata, grazie alla insensibilità ed incapacità de i nostri amministratori, questa BEFANA darà in REGALO , con aggiunta ECONOMICA , l'Appalto dei Servizi Cimiteriali a qualche privato. che già si starà leccando i baffi e sfregando le mani.
Nella giornata del 30 dicembre 2010 si è perpetrato un TRADIMENTO amministrativo nei confronti della Città, dei Cittadini ed anche dei Consiglieri Comunali, che su tale argomento avevano chiesto di poter dire la loro ed esprimersi sulla opportunità o meno di effettuare questa privatizzazione.
Il 30 dicembre 2010 con cinica e calcolata tempistica amministrativa è stato pubblicato il Bando di Appalto dei Servizi Cimiteriali per Viterbo e frazioni.
Tutto questo è avvenuto alla faccia ed in barba dei Consiglieri Comunali che stavano discutendo in Consiglio una Mozione sulla questione ed avevano chiesto di non pubblicare il bando in attesa di esprimersi, dei componenti le commissioni consiliari che dovevano esprimere parere, delle migliaia di cittadini che avevano chiesto al Sindaco di rivedere la sciagurata decisione.
Oltre questo era stata legittimamente sollevata dal gruppo del PD la questione delle tariffe che debbono essere di competenza esclusiva del Consiglio Comunale e non di qualche frettoloso ed interessato funzionario comunale, che si vuol togliere dalle scatole il problema.
Per cui sul Bando potrebbe esistere anche un vizio di forma.
Quindi era tutto in discussione e tutto doveva essere deciso, invece si è voluti procedere a questo blitz natalizio per avviare un percorso di svendita e smantellamento di uno dei Servizi più importanti e delicati che investono direttamente un ente locale.
Questo è un TRADIMENTO non solo per i significati etici, affettivi, storici e culturali che i cimiteri rappresentano per i cittadini, ma anche perché è una scelta scellerata anche in senso economica, che di fatto taglia possibilità concrete di risorse economiche utili al Bilancio Comunale.
Si ravvisa anche un TRADIMENTO ECONOMICO, di non poco conto.
Si svende una serie di servizi che portavano entrate per 700.000/00 euro circa, ed ora in virtù del Bando il Comune rinuncerebbe a tale introito o ad eventuali introiti maggiori ( poiché alcuni servizi sono in fase di espansione) in favore del privato ed addirittura gli darebbe anche un contributo annuale di centinaia di migliaia di euro.
Bel esempio di Finanzia Creativa.
Ci si riempie la bocca della parola Federalismo Fiscale da avviare nel 2014, e poi si tagliano e si regalano le fonti di risorse importanti per il Comune utili ad alimentare economicamente la Città.
Si configura anche un TRADIMENTO POLITICO poiché si vuol procedere a privatizzare la morte ed i servizi ad essa collegati, con una sufficienza ed una indelicatezza amministrativa, umana e sociale davvero unica, ma alla base poi di tutto questo c' è il fatto gravissimo che non ha deciso la POLITICA ma hanno deciso i TECNICI; si è lasciata carta bianca a soggetti che dovrebbero essere di supporto alla azione ed alla scelta politica e non surrogarla o sostituirla.
Queste operazioni purtroppo ripeto hanno nomi e cognomi e sicuramente non sono di soggetti politici , che in questa fase sono stati supini ed accondiscendenti.
Si è negata la possibilità ai Consiglieri Comunali di esprimersi e di decidere sulla questione specifica, si è impedito loro di poter esercitare in pieno il mandato elettivo che i cittadini hanno assegnato loro.
Capisco che attualmente ci siano dinamiche politiche interne alla maggioranza per cui si deve giocare alla massima prudenza ed astuzia politica, però credo che qualcosa possano anche loro esternare su un sistema riguardante la gestione dei rapporti e del rispetto istituzionale che ciascuno di noi deve avere e deve pretendere.
Noi Consiglieri Comunali non stiamo lì per caso e né per affrontare problematiche personali o di parte, stiamo lì principalmente perché i cittadini viterbesi hanno deciso di darci fiducia ed affidabilità, con la convinzione e/o con la speranza che potessimo essere in grado di rappresentare al meglio i loro interessi ed affrontare al meglio i loro problemi.
Come spesso viene affermato ed è bene ribadirlo, anche in questo caso, i problemi della Città e dei cittadini non hanno colore politico, non hanno una maggioranza od una minoranza che li identifica ma sono materia di interesse, intervento, analisi e proposta comune che ognuno di noi deve necessariamente svolgere nel rispetto dei ruoli e delle norme in materia, avendo garantita la dignità politica e amministrativa che gli compete .
Chiedo infine che i destinatari politici ed amministrativi di questa mia lettera si attivino, affinché venga fermata questa scelta amministrativa e si possa doverosamente procedere ad un adeguato dibattito politico amministrativo, come peraltro previsto e fatto oggetto di impegno politico tra i consiglieri comunali e l'amministrazione.
Ognuno per il ruolo che svolge faccia il possibile per porre riparo a questo TRADIMENTO, ma che soprattutto tutti i capigruppo chiedano una convocazione urgentissima del Consiglio Comunale su questo argomento.
Consigliere Comunale
Sergio Insogna