ANNO 27 n° 283
SERRATA NEGOZI E 2000 PERSONE PER DIFENDERE L'OSPEDALE

CIVITA' CASTELLNA - Alle 19 in punto, con un’ora d’anticipo sul normale orario di chiusura, gli esercizi pubblici di Civita Castellana hanno abbassato le saracinesche in segno di protestare contro i tagli dei reparti di ostetricia e oncologia nell'ospedale Andosilla, sanciti dal piano sanitario della governatrice del Lazio Renata Polverini.

In piazza Matteotti, davanti al palazzo del Municipio, questa volta con mezzora d’anticipo sull’orario stabilito, si sono radunate oltre 2mila persone che stanno scandendo slogan in difesa del nosocomio. Molto probabilmente, tutti i manifestanti hanno sottoscritto la petizione popolare organizzata dal Comune per chiedere il ritiro e la revisione dei decreti regionali che stabiliscono i tagli dei due reparti. In poco più di un’ora sono state raccolte tremila firme.

La mobilitazione in difesa dell'ospedale era iniziata in mattinata con i volantinaggi organizzati da gruppi di giovani nel mercato settimanale. Intanto, nel cortile dell'Andosilla prosegue il presidio, con tanto di tenda e striscioni, organizzato da alcuni giorni dagli operatori sanitari.

“I cittadini di Civita, di qualsiasi colore politico – ha detto il sindaco Gianluca Angelelli – sono in piazza al fianco dell’amministrazione in difesa dell’ospedale. Il presidente Polverini,a questo punto, ha il dovere di venire qui a confrontarsi con noi. Non neghiamo che la spesa sanitaria vada posta sotto controllo – ha aggiunto -, ma non tagliando in modo indiscriminato strutture indispensabili qual è l’Andosilla”.

Mentre la fila per sottoscrivere la petizione popolare si allunga, in piazza Matteotti sono stati esposti alcuni manifesti elettorali di Renata Polverini. Sul più grande c’è scritto: “Sicuramente la salute, eliminare gli spreghi non gli ospedali”.




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