ANNO 27 n° 294
Sanità, I sindaci presentano i propri piani di riordino ospedaliero

VITERBO – “Un’apposita commissione, di cui far parte insieme a rappresentati della Asl, operatori sanitari ed enti locali, per monitorare i tempi e le modalità di attuazione della riconversione dell’ospedale”. E’ questa una delle proposte avanzate dal Sindaco di Acquapendente, Alberto Bambini, all’incontro che si è tenuto questa mattina (28 ottobre) in Regione con la Commissione Sanità per la macroarea 4, in cui rientra la provincia di Viterbo insieme a Rieti, Civitavecchia e parte di Roma.

Alla riunione di oggi erano presenti anche il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Parroncini, il sindaco di Ronciglione, Massimo Sangiorgi e il commissario del Comune di Montefiascone, Francesco Tarricone, che hanno portato avanti le istanze e le necessità della provincia viterbese, colpita dal piano di rientro sanitario.

“Dall’audizione – dice Parroncini - sono emersi con forza tutti i motivi di disagio e contrarietà rispetto al piano. Dati alla mano, è stato infatti dimostrato che non solo non fa risparmiare, ma aggrava i costi, aumenta l’esodo passivo e quindi danneggia il territorio”.

“Questa iniziativa – ha spiegato – andava senza dubbio organizzata prima. Il rischio è che si riduca solo a un fatto formale. Pertanto è necessario che quanto emerso venga trasmesso sia al presidente Renata Polverini, sia ai tecnici che hanno lavorato sul piano. Ma soprattutto auspico che le proposte vengano prese in considerazione, anche se in extremis. L’escamotage della macroarea infatti è diabolico: i posti letto vengono calcolati comprendendo la Capitale e penalizzando così le province. Per la Tuscia viterbese, in particolare, lo smantellamento dei presidi periferici aumenta l’esodo passivo: quelli di Montefiascone e Ronciglione sono fondamentali perché sgravano Belcolle. All’ospedale di Acquapendente vanno invece salvaguardati i servizi essenziali, pronto soccorso e chirurgia in primis, come da proposta presentata dal sindaco alla commissione”.

“Mi auguro che la Commissione abbia la possibilità di incidere sul decreto della Polverini – ha dichiarato il Sindaco Bambini -. Spero ci siano ancora i margini necessari per intervenire sul piano sanitario e che l’audizione di oggi non sia stata solo un pretesto per stemperare la protesta ma sia stata una reale possibilità di dialogo e di confronto. La nostra è una proposta ragionevole, che va nell’ottica del risparmio economico riducendo i posti letto ma assicurando ai cittadini i livelli essenziali di assistenza per la sicurezza della salute”.

Per l’ospedale di Acquapendente si è chiesto di assicurare le funzioni di base con gli ambulatori specialistici, il punto unico di accesso, la diagnostica di base; il modulo di emergenza di tipo C, con copertura assistenziale sulle 24 ore fornita da medici ospedalieri e da personale infermieristico dedicato; attività di day hospital e di day service a garanzia dei percorsi diagnostico terapeutici; chirurgia programmata con interventi in day surgery e week surgery; attività specialistiche ambulatoriali e strumentali aggiuntive; attività di degenza infermieristica; integrazioni assistenziali tra reparti e medici; il completamento dei lavori del nuovo lotto; la trasformazione dell’attuale IPAB San Giuseppe e il suo accreditamento come RSA.

Nei prossimi giorni, inoltre, si riunirà nuovamente il Comitato ristretto dei Sindaci con il Direttore Generale della Asl di Viterbo, per predisporre una proposta provinciale.

PROPOSTA RICONVERSIONE OSPEDALE DI ACQUAPENDENTE




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