ANNO 27 n° 287
Saline Tarquinia, raccolte 4000 firme

Riceviamo e pubblichiamo

Ad oggi sono “quattromila” le firme raccolte in difesa e tutela della spiaggia delle Saline di Tarquinia, e grande è l’attenzione, come la partecipazione, di cittadini residenti e non residenti, che non nascondono l’entusiasmo a che questo problema venga risolto, per il bene di uno dei luoghi più interessanti e belli della Regione Lazio.

Un entusiasmo questo che deve essere da stimolo a continuare in questa battaglia perché venga difeso sia un sito naturale ma anche un pezzo della nostra storia locale, nonché fonte di ricchezza socio-economica per la nostra città, un occasione da non perdere “questa”.

Ad oggi la situazione presso la spiaggia è grave, e l’azione del mare non solo sta minacciando un patrimonio naturale come l’Oasi Naturale, dichiarata sito di interesse comunitario, ma anche un patrimonio di inestimabile valore archeologico, vedi Porto Clementino.

Da un punto di vista finanziario, quello che emerge è che la giunta Polverini, ha reinserito nella finanziaria 2011, il finanziamento che interessa per la realizzazione dell’opera di difesa, prima notizia buona e positiva in merito al problema.

Sul fronte della mozione da presentare in sede di consiglio di amministrazione all’Università Agraria, il documento è stato elaborato, e verrà presentato nell’annunciato consiglio aperto dell’ente dove verranno esaminata anche la tematica del possibile ritorno al nucleare e la possibile discarica presso il Comune di Allumiere.

In questi giorni sto lavorando, appena raccolte e ritirate tutte le firme, per organizzare un “incontro-convegno” sul fenomeno dell’erosione costiera, dove lì verranno consegnate le firme raccolte ai responsabili politici regionali, e dove si chiederà l’impegno a che si intervenga nel più breve tempo possibile, vista la grave situazione in cui versa la zona costiera, specie la spiaggia, ridotta ormai ad una sottile striscia di arenile.

Alessio Gambetti

Popolo della Libertà di Tarquinia

 




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