

VITERBO – La Sagra dell’olivo giunge alla 51esima edizione quest’anno. L’olio di Canino era in principio rappresentato simbolicamente da una pianta di olivo cresciuta tra le crepe di un muro sulla sommità della torre del castello di Vulci. L’olio è il simbolo di Canino e la sagra è l’occasione per riscoprire la storia e le tradizioni di una comunità che è da sempre legata al suo “oro verde”.
“Nella coltivazione degli ulivi e nella produzione dell’olio - dice il presidente della 51esima Sagra dell’olivo Costantino Costantini – tradizione e innovazione a Canino trovano l’armonico punto di contatto diventando leva ecologica e potente per il miglioramento del nostro territorio e della nostra economia”.
Infatti la sagra che si svolge nel primo week end di dicembre (sabato 3 e domenica 4) e da giovedì 8 a domenica 11 è un elemento di vanto per tutto il paese che vede nell’appuntamento dicembrino l’occasione per mettere in mostra le prelibatezze del luogo. Ogni autunno la terra caninese regala un olio che ha fama ormai internazionale, oltre al riconoscimento del DOP. Nei giorni e nelle serate della sagra l’olio sarà accompagnato da piatti tipici locali e non solo, perché a regnare nella manifestazione ad esso dedicata ci sarà come lo scorso anno, domenica 11, la bruschetta più grande del mondo cosparsa dell’“Oro verde” che delizia i palati in piazza De Andreis. Nel corso della sagra ci saranno assaggi con tutti i piatti a base di olive dal primo al secondo al contorno al dolce.
“Credo che la sagra sia - afferma il presidente Costantini – la rappresentazione di ciò che siamo stati e di ciò che saremo perché affonda le radici nella nostra sana tradizione contadina che ci ha insegnato la resistenza alla fatiche, la continuità nel lavoro. Ma la sagra - continua Costantini – ci proietta nel futuro per l’orgoglio legato alla produzione dell’olio extravergine riconosciuto a livello nazionale per il grado di eccellenza raggiunto in merito alla qualità”.
Anche quest’anno la manifestazione sarà ricca di eventi: molti tradizionali come la distribuzione della tipica bruschetta condita con l’eccellente olio extravergine di oliva che permetterà a tutti i visitatori di poter gradire il famoso olio ed altri folcloristici, dove sarà possibile vedere e poi assaggiare la bruschetta più grande del mondo e quella più lunga fatta con l’olio extravergine di oliva di Canino.
“Saranno dei giorni che - afferma Angelo Bachini, presidente della Pro Loco - concilieranno il divertimento, la scoperta di sapori genuini e la conoscenza culturale del nostro territorio così ricco di arte e di storia. Organizzare questo evento è un modo per dire grazie alla nostra generosa terra, alle persone che ci hanno preceduto nel mantenere vive le nostre tradizioni contadine ed è anche dare il proprio doveroso contributo affinché tutto venga conservato ed eventualmente migliorato”.
tutte le cantine che hanno dato il loro contributo ed a tutte le associazioni che hanno voluto dare il proprio apporto realizzando un’iniziativa inserita nel programma
Bachini è uomo che non dimentica chi lavora alacremente per la buona riuscita dell’intera manifestazione; sono i protagonisti di un evento che rimarrà a lungo impresso nella memoria dei caninesi: “Ringrazio di cuore tutti gli oleifici che in prima persona hanno contribuito finanziariamente alla realizzazione della manifestazione e tutte le cantine che hanno dato il loro contributo per realizzare le iniziative in programma”.
Sabato 3 dicembre c’è l’apertura della sagra con stand di degustazione e apertura della vetrina degli oli di Canino; domenica 4 in via Cavour il “Record più dolce”: il pizzicotto e il mostacciolo più grande del mondo con l’olio extravergine d’oliva.