Ripulito il sottopassaggio Barbara Zaccaro
“Ripulito il sottopassaggio dedicato a Barbara Zaccaro”. A renderlo noto è la
delegazione vetrallese di CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino).
“Sono stati tolti tutti i graffiti, imbiancate le pareti e disinfettato il pavimento.
Il Vice Sindaco Francesco Biancucci ci ha inoltre assicurato che sta contattando le
ditte dotate dei macchinari necessari per togliere tutte le macchie della
pavimentazione”.
Il sottopassaggio, dedicato alla giovane Barbara Zaccaro che nel 1996 fu vittima di
un incidente stradale, collega, a Vetralla, la zona di Via Dante Alighieri con il
quartiere commerciale a ridosso di Via San Michele, costituendo anche un punto di
passaggio per i pellegrini della Via Francigena. Nei giorni scorsi è stato al centro
di una grande mobilitazione da parte di tantissime persone che hanno chiesto con
forza all’amministrazione comunale di provvedere all’immediata pulizia del luogo e
alla sua valorizzazione.
“Un giorno di cui essere fieri – dichiara Daniele Camilli di CODICI – un risultato
importante ottenuto grazie alla straordinaria partecipazione di centinaia di
cittadini che con il loro impegno hanno dato una magnifica prova di civiltà e di
solidarietà a difesa della memoria di Barbara e di tutte le vittime della strada.
Sempre affiancati dalla splendida famiglia di Biagio e Ada Zaccaro, vero e proprio
esempio di coraggio e amore per il prossimo, a cui si deve la costruzione del
sottopassaggio affinché nessuno sia più coinvolto in drammatici incidenti stradali.
La ripulitura del sito – sottolinea Camilli – rappresenta comunque un primo passo
verso la sistemazione dell’intera struttura. Con la famiglia Zaccaro stiamo infatti
lavorando ad un progetto di valorizzazione che presenteremo al Comune e che punta a
fare del sottopassaggio un ‘Luogo della Memoria’ e ad abbattere le barriere
architettoniche presenti. Ci rivolgiamo infine a tutti i cittadini lanciandogli un
appello: rispettate, tutelate e considerate il sottopassaggio come un Monumento.
Chi compie atti vandalici ai suoi danni – conclude Camilli – non oltraggia soltanto
un’opera pubblica, cosa di per sé grave, ma commette soprattutto un’offesa
imperdonabile alla Memoria di Barbara Zaccaro. Avendo ben presente, come scriveva
Sant’Agostino e come centinaia di cittadini hanno dimostrato in questi giorni, che
‘l’amore è vita per chi muore’”.