ANNO 27 n° 298
Riforma delle intercettazioni: ne parlano Donatella Ferranti, Roberto Natale, Luca Palamara e Gaetano Pecorella

VITERBO - "La riforma delle intercettazioni: tra diritto alla riservatezza, diritto all’informazione e ricerca della verità". 

Di questo si parlerà venerdì 11 giugno alle ore 16,30 nella Sala delle assemblee di Palazzo Brugiotti, a Viterbo, in via Cavour, 67, nel quandro della manifestazione "Incontri a Palazzo Brugiotti".

L'incontro è organizzato dall'ssociazione "QUALEGIUSTIZIA, Centro Studi Giuridici" e dalla Fondazione Carivit, con il patrocinio della Camera penale di Viterbo.

Dopo l'introduzione di Donatella Ferranti, cdeputato e capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera, discuteranno sul tema Glauco Giostra (Ordinario di procedura penale all’Università “La Sapienza” di Roma), Roberto Natale (Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Gian Domenico Caiazza (Presidente Camera Penale di Roma), Luca Palamara(Presidente Associazione Nazionale Magistrati), Gaetano Pecorella (Deputato, Componente Commissione Affari Costituzionali), Lanfranco Tenaglia (Deputato, Componente Commissione Giustizia).
Concluderà i lavori Roberto Massatani, Presidente della Camera Penale di Viterbo.

“Sicuramente - dicono gli irganizzatori di <QualeGiustizia> - le intercettazioni telefoniche sono uno strumento d’indagine che può essere percepito come insidioso, particolarmente invasivo, ma alcune volte assolutamente indispensabile, tanto che una riduzione non del tutto ponderata del loro utilizzo può compromettere l’efficacia della risposta repressiva alla criminalità.

Certo, è sempre più sentita l’esigenza di introdurre adeguati correttivi alla disciplina vigente, concernente i divieti di pubblicazione dei risultati delle intercettazioni, allo scopo di evitare il ripetersi di alcuni abusi troppo spesso verificatisi negli ultimi tempi, attraverso la pubblicazione integrale di verbali di comunicazioni intercettate, a volte del tutto irrilevanti per le indagini, a volte addirittura coperte da segreto.

Il tema delle intercettazioni telefoniche implica l’individuazione di un adeguato equilibrio di diversi interessi di rango costituzionale: la libertà degli individui alla
segretezza delle comunicazioni, il diritto-dovere della stampa di poter informare i cittadini su fatti e inchieste giudiziarie e sul modo in cui la giustizia viene concretamente amministrata, il diritto-dovere dello Stato di accertare e perseguire comportamenti criminali.

Su questa tematica, che è oggetto di una proposta di riforma in corso di discussione in Parlamento, si è ritenuto di voler off rire spunti per un serio confronto che metta in luce gli aspetti più rilevanti per un dibattito costruttivo”.




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