Rifiuti, bisogna ridurli
VITERBO - Presentato dal Presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, e dall'assessore all'Ambiente, Tolmino Piazzai, il piano per la riduzione dei rifiuti nel Viterbese, che parte da un’attenta analisi territoriale, dall’analisi delle serie storiche, delle dinamiche che condizionano le relazioni socio-economiche, si rifa a modelli di sostenibilità che sempre più condizionano le agende politiche.
“In questi anni – dice Mazzoli – abbiamo lavorato avendo presente che il nostro territorio aveva bisogno di un nuovo programma in tema di rifiuti. Maturavano novità tali che ci imponevano di mettere a disposizione misure per aiutare le comunità locali a fare un salto in avanti per innalzare la percentuale di raccolta differenziata. A fine mandato raggiungeremo il 30% un risultato importante che ci fa capire che gli obiettivi si possono raggiungere. E la riduzione entra in questa ottica di cambiamento nella gestione del ciclo dei rifiuti. E questo perché ormai sappiamo che le operazioni di rinnovamento sono indispensabili per migliorare la qualità della vita delle famiglie delle nostre comunità locali”.
Gli aspetti qualificanti attorno al quale è costruito il piano sono il contenimento dei costi, le garanzie di conferimento dei materiali al fine di evitare emergenze, la flessibilità delle scelte, la solidarietà tra territori pensando di superare l’autonomia provinciale, guardando in modo collaborativo ad un quadro sovra provinciale, sono riconducibili al concetto di base di programmazione sistemica.
La redazione del piano di prevenzione parte innanzitutto dall’analisi dell’evoluzione della produzione dei rifiuti negli ultimi 5 anni. Oltre alla quantità totale sono evidenziati le evoluzioni delle principali categorie merceologiche.
Alla luce dell’analisi merceologia gli interventi di riduzione e prevenzione per la provincia di Viterbo dovrebbero centrarsi su: Organico – Imballaggi – Carta – Ingombranti. Oltre ovviamente un miglioramento delle raccolte differenziate in senso
lato a favore di quei materiali riciclabili di cui esiste un sistema di raccolta
ed una filiera di recupero.
Le quattro categorie elencate prevedono la seguente applicazioni:
Organico
- Promozione del compostaggio individuale e collettivo
- Promozione dei pannolini lavabili
Imballaggi
- Promozione dell’acqua pubblica
- Promozione dei centri vendita packaging free con particolare riferimento ai detergenti alla spina
Carta
- Dematerializzazione negli uffici
- Limitazione della pubblicità anonima
Bene durevoli
- Promozione dello scambio e della riparazione
“Il Piano di gestione dei rifiuti urbani della Provincia Viterbo, riprendendo le linee guida proposte dalla Regione, fornisce - conclude Piazzai - le seguenti indicazioni per quanto concerne il tema della riduzione della produzione di rifiuti: reintroduzione di vuoti a rendere in vetro e l’imposizione di una tassa, promozione di punti vendita di beni liquidi sfusi “alla spina”, sostituzione degli imballaggi a perdere con soluzioni applicative alternative per favorirne la diminuzione, incentivazione al compostaggio domestico, ottimizzazione del sistema di raccolta”.