

Riceviamo e pubblichiamo:
"Caro Angelo e cari compagni e amici del PD cerchiamo di uscire dalle secche in cui si sta cacciando l’intero centro sinistra, dico questo nel massimo rispetto tuo personale e del quadro dirigente di un partito che ha comunque sulle spalle la responsabilità maggiore nella coalizione
· Abbiamo messo un velo pietoso sulle note vicende che vi hanno visti protagonisti con l’UDC, arrivando persino a proporre a tale forza la candidatura per la Presidenza della Provincia, mentre di fatto avete posto il veto ad una candidatura di più forze del centro sinistra che hanno messo sul tavolo del confronto politico e programmatico il nome di Alfio Cortonesi, autorevole persona il cui profilo è del tutto interno alle dinamiche reali del nostro territorio, forse un po’ lontano dalla politica politicante ma questo, in ultima analisi, avrebbe potuto rappresentare un pregio e un valore aggiunto per tutti. Ci aspetteremmo che il PD con senso di responsabilità, e partendo dalla pari dignità di ogni forza alleata, ponesse sullo stesso tavolo un nome autorevole che sia compatibile con quanto fatto di buono dall’Amministrazione Provinciale.
· Abbiamo tutti insieme avviato un tavolo comune di confronto programmatico, che non parte da zero, ma dalla verifica di cinque anni di lavoro e di governo svolto insieme alla giuda della Provincia, perché appunto noi centro sinistra, ed in particolare il PD e Rifondazione Comunista, ci presentiamo agli elettori e alle elettrici di questo territorio con la responsabilità di aver amministrato questa ultima legislatura provinciale e per portare a temine nei prossimi cinque anni le linee di indirizzo che insieme abbiamo condiviso sui temi dell’ambiente, del lavoro, e dello sostenibilità di uno sviluppo centrato sugli interessi del territorio. Riusciamo a trovare l’onestà politica di un percorso condiviso, oppure dobbiamo dedurre dal significato delle tue parole che il PD ha intrapreso un percorso di autosufficienza o meglio di rottura a sinistra?
A questo punto urge un chiarimento:
1. Il PD è intenzionato a rompere il tavolo del centro sinistra andando da solo, magari sperando ancora nell’UDC mal sopportata dal PDL? Se questa è la strada auguri, le vie della vittoria sono molteplici, come lo sono quelle per perdere e sicuramente per intraprendere questa ultima via mi sembra che si stia mettendo maggiore impegno
2. Se questo non è, ed il PD non è quindi disposto a fare opposizione a se stesso, rinnegando per beghe interne cinque anni di governo, troviamo insieme una candidatura condivisa, nel reciproco riconoscimento delle proposte di ogn’una delle forze dell’alleanza e avviamo una campagna elettorale provinciale su comuni obbiettivi di alternativa al mal governo delle destre.
Siamo tutti “esausti delle mimetizzazioni e dei giochetti della politica” in particolare lo è quel mondo ed è la maggioranza del popolo del nostro paese che sta pagando il prezzo della crisi sulla propria pelle, chi vive di uno stipendio precario e chi di un lavoro ormai precarizzato, questo mondo che è quello del lavoro, si sta allontanando dalla politica perché la percepisce come lontana e asservita ad interessi particolari. Il rischio è quello che si torni ai tempi del cappello in mano per mendicare una prebenda, allora si che saremmo definitivamente tornati al passato".
Mario Ricci Segretario PRc fed. Di Vt