ANNO 15 n° 115
Resta in carcere il padre padrone
Convalidato l'arresto per il pastore 37enne accusato di aver schiavizzato le figlie minorenni e aver appiccato un incendio
03/08/2012 - 18:47

VITERBO – E' stato convalidato questa mattina l’arresto del pastore di Farnese accusato di aver schiavizzato le figlie minorenni e aver appiccato un incendio. Si è svolto, infatti, questa mattina a Mammagialla l’interrogatorio di garanzia durante il quale il pastore, assistito dall’avvocato Franco Taurchini, ha chiesto scusa, confessando la difficile situazione economica in cui sta vivendo. E proprio questi problemi l’avrebbero esasperato a tal punto da chiedere l’aiuto delle figlie nei campi.

Ha chiarito poi di volersi curare, di voler uscire da questa depressione ammettendo di aver sbagliato e di non voler perdere i suoi tre figli.

Il giudice ha convalidato la custodia cautelare in carcere al “padre padrone” di 37 anni. Su di lui pendono accuse pesanti. Oltre a costringere le due figlie adolescenti, di 13 e 14 anni, a lavorare nei campi e ad accudire un gregge di oltre cento pecore, l’uomo le avrebbe anche maltrattate e picchiate a sangue anche fino allo svenimento. Il tutto di fronte agli occhi della moglie e dell’altro figlio di appena quattro anni.

L'uomo, fino a poco tempo fa piccolo imprenditore del settore trasporti, attualmente pastore e agricoltore, è stato arrestato all'alba di martedì scorso, 31 luglio.

Nei suoi confronti, al termine di circa 2 mesi di indagini condotte dagli agenti della sezione contro la violenza sui minori, il Pm Paola Conti aveva emesso un ordine di arresto per violenza in famiglia aggravata e lesioni, che è stato poi convalidato dal Gip Franca Marinelli.




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