

Speriamo non sia vero. Questo il commento della governatrice del Lazio, Renata Polverini, quando ha appreso dell’arresto a Viterbo di otto impiegati del settore decentrato agricoltura della Regione.
Un commento profondo, esplicativo, articolato e soprattutto rassicurante. Già, dopo l’intervento della governatrice il cittadino-contribuente è ormai certo che da qui in avanti l’efficienza degli uffici regionali sia stata messa in banca.
E allora speriamo non sia vero.
Speriamo non sia vero che la giunta regionale abbia compiuto tagli selvaggi alla sanità viterbese, che siano spariti i fondi per i lavori della Trasversale, che la ferrovia non verrà potenziata e la Cassia non verrà raddoppiata.
Speriamo non sia vero che l’aeroporto è volato in cielo, che l’acqua dei rubinetti è piena di veleni e che i precari in Provincia verranno licenziati.
Speriamo non sia vero il ricordo di una battagliera e tenace Renata Polverini quando a Ballarò, in versione sindacalista, difendeva le famiglie e i lavoratori che non arrivavano a fine mese e i servizi sociali e pubblici che andavano progressivamente sgretolandosi.
Speriamo non sia vero.
Ma poi, alla fine, se anche fosse vero, dopo Scilipoti vi sembrerebbe un gran danno? Ah belliììì!
Arsenico Lupin