ANNO 27 n° 279
Renata Polverini spera, i viterbesi aspettano

Speriamo non sia vero. Questo il commento della governatrice del Lazio, Renata Polverini, quando ha appreso dell’arresto a Viterbo di otto impiegati del settore decentrato agricoltura della Regione.

Un commento profondo, esplicativo, articolato e soprattutto rassicurante. Già, dopo l’intervento della governatrice il cittadino-contribuente è ormai certo che da qui in avanti l’efficienza degli uffici regionali sia stata messa in banca.

E allora speriamo non sia vero.

Speriamo non sia vero che la giunta regionale abbia compiuto tagli selvaggi alla sanità viterbese, che siano spariti i fondi per i lavori della Trasversale, che la ferrovia non verrà potenziata e la Cassia non verrà raddoppiata.

Speriamo non sia vero che l’aeroporto è volato in cielo, che l’acqua dei rubinetti  è piena di veleni e che i precari in Provincia verranno licenziati.

Speriamo non sia vero il ricordo di una battagliera e tenace Renata Polverini quando a Ballarò, in versione sindacalista,  difendeva le famiglie e i lavoratori che non arrivavano a fine mese e i servizi sociali e pubblici che andavano progressivamente sgretolandosi.

Speriamo non sia vero.

Ma poi, alla fine, se anche fosse vero, dopo Scilipoti vi sembrerebbe un gran danno? Ah belliììì!

Arsenico Lupin




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