

VITERBO - Oggi i cacciatori del Lazio potranno normalmente proseguire l’attività venatoria. Infatti, seppur il TAR del Lazio, con ordinanza depositata ieri abbia parzialmente accolto l’istanza cautelare a fronte delle contestazioni presentate dalle Associazioni ambientaliste (WWF, Lega Antivivisezione, Lega Abolizione della Caccia, ENPA e LIPU), l'ordinanza non dispone l’interruzione dell’attività venatoria, ma riguarda esclusivamente le date di chiusura previste per alcune specie tra cui i tordi e la beccaccia.
Attualmente, per quanto riguarda le specie quaglia e tortora, grazie al parere fornito ieri dall’ISPRA, è assicurata la continuità dell’attività venatoria con le modalità già previste nel Calendario. Per le rimanenti specie, l’attività venatoria continua seguendo le disposizioni già presenti nel Calendario in essere.
La nuova definizione delle date di chiusura delle specie cacciabili sarà definita con strumenti opportun per dare seguito alle richieste delle Associazioni venatorie.
“Sono vicina – dichiara l’assessore alle Politiche Agricole e Valorizzazione dei Prodotti Locali, Angela Birindelli - alle istanze del mondo venatorio e procederò nei tempi e nei modi più adeguati per andare incontro alle esigenze dei cacciatori in merito alle date di chiusura della caccia”.
"La Commissione agricoltura darà il suo contributo all’approfondimento delle problematiche sollevate dal Tar - ha aggiunto il Presidente Francesco Battistoni - non è detto che dovremmo rivedere le date di chiusura per i tordi la beccaccia in senso più restrittivo. Ricordo infatti che nelle Regioni vicine, come la Toscana e l’Umbria, sono ancor più posticipate (alla fine del mese di gennaio) rispetto al nostro calendario. Voglio inoltre precisare – conclude – che è profondamente sbagliato pensare alla caccia e agli ambientalisti come due mondi inconciliabili, in quanto un'attività venatoria ben regolamentata e sottoposta a controlli è uno strumento valido per combattere il bracconaggio e monitorare il territorio”.