ANNO 27 n° 281
Regione - Out anche Birindelli Ancora senza nome la Lady X che dovrà subentrare a Battistoni

VITERBO - Né Simonetta Badini, né Mara Ciambella, né Angela Birindelli. Nemmeno il terzo nome dato a Lady X per sostituire Francesco Battistoni alla guida dell'assessorato alle Politiche agricole della Regione Lazio ha superato il vaglio.

L'ingegnere trentacinquenne di Bolsena è stato infatti stoppato quando la sua nomina sembrava cosa fatta. Secondo indiscrezioni sarebbero sopraggiunti dei veti o si sarebbero accesi degli appetiti che si ritenevano sopiti. Così la governatrice del Lazio Renata Polverini è stata costretta a far scivolare di qualche il giorno il rimpasto di giuta con cui mettere una toppa sul pateracchio che ella stessa ha causato non inserendo nella sua squadra di governo almeno cinque donne, come le impone lo statuto regionale. 

Allo stato la confusione regna soprana. Si dice che a bloccare l'operazione sarebbe stato un intervento molto deciso dei finiani. C'è chi parla di un out-out della corrente ex Forza Italia antagonista di quella che fa capo al commissario europeo Antonio Tajani. Si mormora di pressioni arrivate dall'alto, molto dall'alto, per imporre un nome sconosciuto ai più e, soprattutto, non viterbese.  Una pressione cosè forte alla quale la Polverini difficilmente potrebbe dire no. Insomma, un caos.

Da parte sua Angela Birindelli è stata prudentissima, tanto che non ha voluto lasciare dichiarazioni finché la cosa non fosse stata fatta. E ha avuto ragione lei. 

Resta da capire come se ne esce e chi sarà la Lady X. Allo stato dell'arte voci locali danno  la stessa Birindelli in pole position, ma non manca chi sostiene che siano in ripresa le quotazioni di Mara Ciambella. Secondo un'altra versione dei fatti, invece, alcune frange del Pdl vorrebbero aggiustare il tiro e mettere un gioco un nome pià "politico" rispetto a quelli "tecnici" ipotizzati finora. Scopo evidente di costoro sarebbe quello di tirare la volata a qualcuna di loro gradimento. 

Insomma, la Polverini si trova nell'assoluta necessità di avere una donna (anzi due), ma non è in condizioni di sceglierla. E allora rinvia, allunga il brodo, confida nell'intervento di qualche santo protettore che le tolga dal fuoco le castagne che ella stessa ci ha messo. E la chiamano Seconda Repubblica... 




Facebook Twitter Rss