ANNO 27 n° 287
Regionali - Bonino: "Chiamerò anche Viterbo al governo del Lazio"

VITERBO  -  "Voglio portare speranza non solo in provincia di Roma, ma anche a Rieti, a Frosinone, a Viterbo e a Latina. Voglio che i territori abbiano una nuova visione, un nuovo senso. Basta  con l'idea di Roma che fagocita le sue province".  E’ quanto ha detto Emma Bonino, candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio intervenendo all’inaugurazione della sede del suo comitato elettorale in via Ripense, 4, nel cuore di Trastevere, a Roma. "Chiamerò al governo della Regione Lazio tutti i suoi territori" ha aggiunto.

Lo slogan scelto dalla Bonino per la sua campagna elettorale è “Ti puoi fidare”. Insieme allo slogan sono stati anche mostrati i manifesti elettorali che accompagneranno la corsa della vicepresidente del Senato verso la poltrona di Governatore del Lazio: la Bonino, in giacca rosa, sorridente, con la scritta “Emma Bonino presidente” e sotto lo slogan “Ti puoi fidare”.

Il comitato elettorale è stato allestito negli ampi locali ex industriali. La “colonna musicale” della campagna elettorale della Bonino sarà l’Inno alla Gioia di Beethoven, probabilmente in omaggio ai suoi trascorsi di commissario UE.

Il comitato, un vasto open space a livello della strada, era pieno di politici e sostenitori: tra questi il vicepresidente della Regione, Esterino Montino, il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, e molti assessori delle due istituzioni, nonché parlamentari del centrosinistra, tra cui Ignazio Marino, Marianna Madia e Jean Leonard Touadi. Al gran completo anche i vertici del Pd romano, a partire dal segretario regionale Alessandro Mazzoli.

Sul palco con la Bonino il coordinatore della campagna, Riccardo Milana e la coordinatrice del presidente Rita Bernardini. In rappresentanza degli alleati anche il senatore Idv, Stefano Pedica, segretario regionale e esponenti dei Verdi e dei Socialisti, tra cui Bobo Craxi. In platea anche personaggi dello spettacolo e della cultura come l'attrice Monica Guerritore, il regista Marco Bellocchio e la giornalista e scrittrice Miriam Mafai. All’open space si aggiungono alcuni locali, adibiti ad uffici, nella stessa palazzina.

La Bonino ha lanciato anche un appello per  cambiare metodi e abitudini elettorali: “Non imbrattiamo il nostro territorio con i manifesti – ha detto -, addobbiamo piuttosto le finestre delle case, i vetri delle auto, rendiamo  disponibili su internet dei formati adatti sia alle macchine che alle finestre.  E’  un segno di presa di responsabilità, perché se il voto è segreto, esporsi non lo è. Roma e il Lazio sono troppo belli per essere sfregiati".




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