ANNO 27 n° 295
Rc auto, nella Tuscia pesanti rincari: +10,96%

VITERBO - "La Rc auto continua a salire: in un anno, tra il 2008 e il 2009, nella Tuscia si è registrato un rincaro del 10,96%  a fronte di una media nazionale dell’8,6".

Lo denunciano Luigia Melaragni e Luca Fanelli, rispettivamente segretaria provinciale della Cna e responsabile di Cna Servizi alla Comunità per il settore delle carrozzerie, che hanno messo a confronto i dati sulle polizze Rc auto nelle province italiane pubblicati nelle edizioni 2008 e 2009 del “Libretto rosso delle assicurazioni” di Quattroruote.

"Eppure le tariffe orarie riconosciute dalle compagnie alle carrozzerie sono tra le più basse d’Europa, non garantiscono neppure la copertura delle spese di gestione delle imprese. E, in base alle statistiche ufficiali, il costo della riparazione - sottolineano - incide per il 10 per cento su quello complessivo del sinistro. E’ dunque giusto ciò che sostiene, ormai da tempo, la Cna, insieme con le aziende associate, ovvero che occorre un codice di condotta che regoli i rapporti tra i diversi soggetti della filiera dell’autoriparazione, a garanzia della libera concorrenza in un mercato trasparente. Non possiamo consentire che le officine, oggi obbligate ad investire nell’innovazione tecnologica e nella formazione continua per non andare fuori mercato, debbano sottostare alle condizioni imposte dalle compagnie e, contemporaneamente, l’automobilista paghi tariffe sempre più salate”.

I numeri, dunque. Quattroruote analizza sei profili, che riproducono le caratteristiche della maggioranza degli assicurati in ciascuna provincia. L’aumento più elevato riguarda il profilo 1, che corrisponde al ragazzo di 18 anni con Fiat Panda 1.2: in un anno, infatti, il costo della Rc auto è cresciuto addirittura del 20,66 per cento. Per il profilo 2 -donna di 25 anni con Fiat Punto 1.2- l’incremento è stato del 12,38 per cento, per il profilo 3 -uomo di 40 anni con Ford Focus 1.6d- del 7,17 per cento. Il più fortunato è l’uomo di 24 anni con Renault Scénic 1.9d: in questo caso, il rincaro è dell’1,04. Per il profilo 5 -donna di 50 anni con Audi A4 2.0d- abbiamo un +12,30 per cento; per il profilo 6 -uomo di 65 anni, con Peugeot 307 1.4-, infine, un +12,23.

“Nella provincia di Viterbo, dove operano 115 carrozzerie, si lavora per costituire un movimento unitario degli imprenditori per la libera concorrenza in un mercato trasparente, nell’interesse dello stesso cliente. Quest’ultimo deve poter scegliere dove far riparare l’auto ed avere la garanzia di una riparazione a regola d’arte”, osservano Melaragni e Fanelli. Nei mesi scorsi, è stato depositato presso la Camera di Commercio lo studio condotto dalla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università degli Studi della Tuscia, recante il titolo: "Il mercato della riparazione di carrozzerie auto, con particolare riferimento alla provincia di Viterbo". Partendo da una indagine sui costi di gestione dell'impresa di autocarrozzeria, lo studio determina un “intervallo di riferimento”, cioè un sistema tariffario riconoscibile dalle imprese del Viterbese.




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