ANNO 27 n° 286
Rapporto Confartigianato sull'edilizia

VITERBO - E' stato presentato il giorno 18 gennaio il rapporto del centro studi di confartigianato sull'edilizia. Il protrarsi della crisi economica continua a influire pesantemente anche nel comparto delle costruzioni, in cui le micro e piccole imprese, artigiane in particolare sono messe a dura prova.

Le imprese artigiane in edilizia costituiscono oltre il 64% del totale delle imprese del comparto costruzioni. Si tratta per lo più nel caso di Viterbo di micro imprese, per l'84% addirittura di ditte individuali. Il lavoro dipendente in edilizia nella tuscia costituisce invece l' 8,9% del totale occupati.
 
Numeri importanti che ci fanno rilevare come la flessione dell'edilizia anche nel viterbese ha generato problemi legati perlopiù ad un notevole calo della domanda in concomitanza con forti tensioni sulla liquidità delle imprese, dovute, in particolare, alla diminiuzione del credito erogato al settore dagli istituti di credito e al ritardo ormai “eccezionale” dei tempi di pagamento, in particolare da parte della Pubblica Amministrazione.
 
Ciononostante si riescono a scorgere alcuni segnali incoraggianti. A settembre del 2010 (ultimo dato ufficiale) si registra una sostenuta crescita dei mutui erogati per l'acquisto di abitazioni (+8,7%) rispetto allo stesso periodo del 2009.
 
D'altra parte il mix tra il rallentamento dei prezzi degli immobili, i tassi di interesse ai minimi e la bassa remunerazione degli investimenti finanziari alternativi, contribuisce a sostenere la crescita dei finanziamenti destinati alla casa. Sono poi in crescita le ristrutturazioni con agevolazione fiscale del 36% e gli interventi legati al risparmio energetico mediante l'eco bonus del 55% rinnovato anche per l'anno 2011 (seppure gravati dalla ritenuta d'acconto del 10%).

In assenza di provvedimenti anticiclici, tuttavia il persistente calo dell'attività produttiva, causata anche dalla diminuzione e dalla concentrazione di commesse pubbliche, potrebbe accelerare e detrminare flessioni rilevanti nell'occupazione.

 In questa prospettiva, sottolinea Andrea De Simone segretario provinciale di Confartigianato “la “green economy” intesa come insieme delle attività legate allo sviluppo sostenibile e all'ambiente, e la riscrittura del piano casa regionale, alla luce delle criticità emerse nelle originarie impostazioni, e che ne hanno impedito un significativo avvio, possono configurarsi come il traino per una ripresa effettiva del settore, creando le premesse per un irobustimento della domanda”.

Elisa Zampetta




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