ANNO 27 n° 287
Radiologia a Mammagialla rischia il blocco

Contro "il blocco di un servizio fondamentale perla salute dei detenuti",come la radiologia all'interno del carcere Mammagialla di Viterbo il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni ha scritto al direttore e generale della Asl viterbese, Giusseppe Aloisio,"perché si adoperi per evitare la chiusura del servizio". Marroni sottolinea che i tecnici sono senza stipendi dallo scorso mese di settembre e da domani,mercoledì 4 marzo, cesseranno ogni tipo di prestazione all'interno della struttura, per questo ha detto di aver "subito inviato una lettera al vicepresidente della Giunta regionale, Esterino Montino, e al direttore generale della Asl di Viterbo invitando ognuno per quanto di propria competenza ad adoperarsi affinché si arrivi al pagamento delle spettanze dei tecnici e venga scongiurato il blocco di un servizio fondamentale per la tutela del diritto alla salute dei detenuti". Dopo il passaggio delle competenze della medicina penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale, "spetta alle Regioni, attraverso le Asl, garantire il diritto alla salute nelle carceri attraverso la gestione di tutti gli aspetti a ciò connessi". In caso contrario per tutelare la salute dei detenuti, "bisognerà chiedere l'invio dei reclusi in ospedale ogni volta che sarà necessaria una radiografia, con aggravi di lavoro e di costi legati all'utilizzo della polizia penitenziaria e di disagi e paure per i cittadini che frequentano l'ospedale Belcolle di Viterbo".




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