ANNO 27 n° 296
Raccolta funghi Tarquinia, Simeone difende l'operato della Provincia

L’assessore provinciale Franco Simeone, sollecitato da un nuovo strumentale attacco del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia Alessandro Antonelli, torna a difendere l’operato della Provincia in materia di raccolta dei funghi dopo aver già chiarito, con legge alla mano, come non competa all’Università Agraria l’istituzione di apposita riserva.

“Avremmo preferito chiudere la vicenda sul lato squisitamente tecnico – dichiara l’assessore – dando mandato agli uffici competenti di trovare soluzioni idonee e nel rispetto delle regole per tutelare i diritti di tutti come si addice ad ogni buona pubblica amministrazione. Eppure il presidente dell’Università Agraria non cessa di buttarla sulla politica spicciola, facendo ricorso a continui comunicati e manifesti con i quali accusa il sottoscritto di chissà quali nefandezze.

La cosa strana – aggiunge Simeone - è che non siamo in campagna elettorale. Almeno non ora. Chissà cosa accadrà tra qualche mese qualora si dovesse votare? In un ultimo comunicato, Antonelli si chiede perché non abbia provveduto a far emettere il verbale per tabellazione abusiva celandomi dietro un’inutile diffida.

Si domanda inoltre perché non abbia preso provvedimenti su casi analoghi che riguardano la raccolta dei tartufi; perché, come testualmente scritto sulla diffida, sono andato a cercare il diritto di fungatico su internet; perché, infine, non ho indicato lettere e protocolli con cui ho chiesto documenti e atti. A domanda rispondo cortesemente anche con un certo imbarazzo.

E’ buona prassi avvisare qualcuno prima di sanzionarlo e ciò non è certamente una colpa. Questo si chiama principio del giusto provvedimento. Per quanto ci riguarda non siamo competenti in materia di tartufi in quanto è la Regione Lazio che autorizza la riserva di raccolta. Autorizzazione che peraltro risulterebbe non esistere.

Strano che si diffidi di internet in periodi di globalizzazione informatica perché sul web c’è un sito istituzionale dove sono raccolti tutti i documenti storici riguardanti gli usi civici. Quello relativo al diritto di fungatico per Tarquinia non viene mai citato. Se l’Università possiede qualche documento non pubblicato in grado di supportare la denuncia e l’accertamento di ciò, farebbe bene a comunicarlo invece di polemizzare senza fornire giustificazioni in punto di fatto e di diritto.

Cosa ancora più grave infine, si mettono in discussione le richieste dei nostri funzionari avanzate per le vie brevi. A questo punto forse – prosegue Simeone - dovremmo rivedere anche l’appuntamento preso informalmente e telefonicamente con gli uffici dell’Agraria per approfondire insieme la problematica.

Un ultimo consiglio al giovane presidente: lasci perdere affermazioni quali: ‘I dinosauri della politica mandiamoli in pensione, anche se il silenzio dei giovani che dovrebbero rappresentare il nostro territorio a Viterbo non ci incoraggia’. Certe espressioni caro Antonelli, non sono adeguate al ruolo istituzionale che riveste” conclude Simeone.




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